Il dolore
Cresce l’emergenza casa Appello ai proprietari
Il Comune si rivolge a chi ha abitazioni sfitte e intanto pubblica il nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi popolari: domande entro il 26 maggio
SAN GIULIANO TERME. Il Comune ha pubblicato il nuovo bando per l'assegnazione degli alloggi popolari e si prepara ad aggiornare le graduatorie degli aventi diritto: un tassello importante che permette di fotografare la situazione sociale del territorio. Il progressivo aumento delle richieste di aiuto in caso di sfratto per morosità e delle domande per i contributi affitto già disegnano un contesto di crescente impoverimento.
Palazzo Niccolini è proprietario di 213 alloggi popolari e dispone di case destinate esclusivamente all'emergenza abitativa, di cui quattordici di proprietà comunale, tre della Caritas (gestite dal Comune grazie ad una convenzione) e altre tre subaffittate dal Comune. L'ultimo bando per l'assegnazione delle case popolari risale al 2012. «Il nostro Comune avrebbe bisogno di nuove case popolari. Mettere sul mercato le oltre cinquecento case sfitte, ci permetterebbe di evitare la caduta delle persone nell'emergenza abitativa - dice Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali - Ciò ci permetterebbe anche di usare il patrimonio immobiliare già esistente senza aumentare la cementificazione. Se ci fosse una politica fiscale adeguata, i proprietari sarebbero incentivate ad affittare le loro case». Dal 2016 Palazzo Niccolini è tornato a diminuire l’Imu sulla seconda casa per coloro che le affittano a canone concordato. Sono previste almeno trecento domande al nuovo bando, molte delle quali non troveranno una risposta effettiva. Quello in scadenza il 26 maggio recepisce le ultime variazioni normative. «È cambiata la legge regionale che disciplina questi bandi e che ha introdotto norme più restrittive, dividendo in maniera populista le persone non in base ai bisogni ma alla loro provenienza - spiega Marchetti - Cerchiamo rispondere ai bisogni oggettivi di coloro che hanno diritto e tutti i requisiti per stare in Italia. Non giochiamo al facile consenso». Al bando possono partecipare tutti: gli stranieri regolari possono aspirare all'assegnazione delle case popolari ma devono procurarsi la certificazione che attesta l'eventuale possesso di immobili all'estero. Le domande devono essere presentate entro il 26 maggio utilizzando il modulo disponibile sul sito web del Comune o presso l'ufficio politiche sociali e della casa e le sedi dei principali sindacati degli inquilini.
Nel 2016 il servizio comunale diritti sociali e casa ha conferito 235 contributi affitto: 189 alle famiglie più indigenti (fascia A) e 46 a quelle di fascia B, per un totale di 109.000 euro. «Di questa cifra, 40.000 fanno parte del bilancio comunale, il rimanente è coperto con fondi regionali», spiega Luca Palla, referente del suddetto ufficio. «Dal 2009 ad oggi sono diminuiti drasticamente i finanziamenti regionali, mentre noi li abbiamo lasciati inalterati, consapevoli dei problemi che ci sono - sottolinea Marchetti - Nel 2016, grazie al lavoro degli uffici competenti e delle assistenti sociali abbiamo fatto sì che oltre quaranta persone non finissero fuori casa».
Infine, nel 2016 il Comune ha erogato 17.000 euro come aiuto per l'affitto a 18 famiglie.
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