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il grande cinema e il vecchio sindaco

Fu un set de “Il paziente inglese” «Le autorizzazioni? Non ricordo»

Fu un set de “Il paziente inglese” «Le autorizzazioni? Non ricordo»

SAN GIULIANO TERME. A fine anni Novanta, Ripafratta fu una delle location del film "Il paziente inglese", diretto da Anthony Minghella e tratto dall'omonimo romanzo di Michael Ondaatje. Girato tra la...

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SAN GIULIANO TERME. A fine anni Novanta, Ripafratta fu una delle location del film "Il paziente inglese", diretto da Anthony Minghella e tratto dall'omonimo romanzo di Michael Ondaatje. Girato tra la fine del 1995 e l'inizio del 1996 in Toscana, a Venezia, Cinecittà e in Tunisia, più scene sono state realizzate sul ponte che collega la frazione sangiulianese a Filettole. In più frame si vede distintamente un carro armato statunitense attraversare il ponte direzione Ripafratta, con la Rocca di San Paolino visibile in lontananza. In un'inquadratura successiva compare la protagonista Kristin Scott Thomas in bici sull’argine. La storia del cinema si intreccia con quella del Comune termale. “Il paziente inglese" è uno dei capolavori più premiati in assoluto: vinse nove premi Oscar (tra cui miglior film, miglior regia, miglior fotografia e scenografia), due Golden Globe e sei premi Bafta. Il sindaco di allora, Gabriele Santoni, ricorda bene quando la produzione gli chiese il permesso di girare nel territorio e sul ponte. «Non spettava a me dare l'autorizzazione a realizzare le scene. Non ricordo chi rilasciò il permesso. Forse un mio dirigente, non ne sono sicuro. Sono passati vent’anni ormai - dice -. Le minoranze presentarono un'interrogazione in consiglio per chiedermi se il ponte avrebbe retto al passaggio dei carri armati. Io mi informai e mi spiegarono che in realtà i carri utilizzati erano disarmati, non trasportavano bombe e il peso sopportato dal ponte consisteva nello scheletro dei mezzi».

Il film fu girato senza problemi. Ma sulla proprietà del ponte rimane il mistero. «Non mi sono mai chiesto di chi fosse, non ce ne siamo mai occupati. Capisco che Di Maio non sappia di chi sia. Il piano regolatore approvato dalla mia amministrazione prevedeva l'utilizzo del ponte dell'autostrada, al posto di quello di via di Ripafratta. Quando ero assessore provinciale ho sempre sentito dire che questo ponte non era della Provincia, che avrebbe potuto ostruire le piene del Serchio e che pertanto andava rimosso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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