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Pisa

«Candidato sindaco, primarie di coalizione nel centrodestra»

«Candidato sindaco, primarie di coalizione nel centrodestra»

Filippo Bedini in consiglio comunale al posto di Petrucci Con Nerini gruppo unico Noi Adesso Pisa- Fratelli d’Italia-An

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PISA. «Posto che prima dei candidati, con le altre forze politiche alternative a questa maggioranza si dovrà parlare di principi e programmi, credo che o riusciamo a trovare un autentico fuoriclasse che sbaraglia la concorrenza o la selezione dovrà obbligatoriamente passare per il consenso in città. Il candidato a sindaco di Pisa se lo scelgano i pisani che ci sosterranno attraverso elezioni primarie». Così Filippo Bedini, 43 anni, una laurea magistrale in filologia classica ed insegnante di greco e latino, rientra in consiglio comunale dopo l’esperienza sugli scranni di opposizione nella consiliatura 2008-2013. Un ritorno che getta un ponte sulla prossima legislatura, chiedendo le primarie del centrodestra, e che avviene in sostituzione del dimissionario Diego Petrucci. Con Maurizio Nerini formeranno il gruppo unico Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia-An.

Iscritto da giovanissimo al Fronte della Gioventù, dal 2013 ad oggi, nel periodo fuori da Palazzo Gambacorti, con i ruoli di portavoce provinciale e membro del coordinamento regionale, si è dedicato alla costruzione sul territorio di Fratelli d’Italia, partito a cui ha aderito fin dall’atto fondativo nel dicembre 2012. Vicino a Giorgia Meloni e al capogruppo in Regione Giovanni Donzelli, Bedini ha contribuito alla vittoria di Susanna Ceccardi alle comunali di Cascina (dove Fdi esprime un assessore e un consigliere), oltre all’elezione di un rappresentante del partito a ciascuna delle due elezioni provinciali post-riforma Del Rio.

«Ora - dice è venuto il momento di occuparmi nuovamente a tempo pieno di Pisa, riprendendo le battaglie che ho avviato nella mia prima esperienza in consiglio e dando il mio contributo anche in vista delle imminenti elezioni amministrative per un cambiamento vero, che possa far uscire la nostra amata città dalle sabbie mobili nelle quali decenni di amministrazione di sinistra l’hanno sprofondata».

Bedini si è posto in prima fila nella battaglia contro l’edificazione della moschea a Porta a Lucca, quartiere dove è cresciuto. Tra gli atti in consiglio ricorda quelli «per favorire la piccola imprenditoria locale, contro il dilagare di kebabbari e minimarket e per favorire attività commerciali tipiche e storiche pisane, proposte per il decentramento del divertimento, contro la movida in piazza Vettovaglie e dei Cavalieri». E poi la battaglia, di cui rivendica la primogenitura, per non permettere più lo svolgimento di Canapisa.

«Se dovessi riassumere in una frase la cifra del mio impegno, questa sarebbe: dalla Pisa della finta accoglienza alla Pisa dei pisani. Penso che chiarezza di idee e proposte, unite a coerenza con i principi non negoziabili, siano la formula vincente per una proposta politica di cui si sente la necessità in città. Rientrando in consiglio mi dispiacerà non ritrovare al mio fianco Francesco Capecchi, maestro della storia pisana con cui ho condiviso moltissime battaglie culturali e, soprattutto, l’amico Diego Petrucci che ho sostenuto come candidato sindaco alle ultime amministrative e che ringrazio per l’impegno con cui ha portato avanti l’opposizione in questi anni. Ma sono molto felice di trovare Maurizio Nerini, con cui formeremo il gruppo unico Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia-An, con cui sapremo essere incisivi supportati da tanti militanti di entrambi i movimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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