Il Tirreno

Pisa

Bloccati dopo aver rubato lo zaino a un turista: due in cella

PISA. Hanno ammesso quello che non potevano negare. In più hanno solo chiesto perdono per un furto che rischiava di rovinare la vacanza in città a una famiglia americana. Dopo aver convalidato l’arre...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Hanno ammesso quello che non potevano negare. In più hanno solo chiesto perdono per un furto che rischiava di rovinare la vacanza in città a una famiglia americana. Dopo aver convalidato l’arresto, il giudice Luca Salutini ha disposto per i due maghrebini la custodia in carcere in attesa del processo fissato per la metà di aprile. Sono stati arrestati mercoledì intorno alle 14 poco minuti dopo aver rubato uno zaino a un turista statunitense, Faical Khalfaoui, 48 anni e Monder Gabsi, 31 anni, tunisini, senza fissa dimora. Un controllo potenziato per l’operazione “Stazione sicure”, coordinato dal dirigente Giovanni D’Allestro, ha permesso agli agenti della Polfer di bloccare i due tunisini che avevano appena rubato un bagaglio a mano all’interno del McDonald’s della stazione. I due, con diversi precedenti sempre per reati di piccolo cabotaggio, erano stati controllati dai poliziotti intorno alle 13,30. Gli agenti avevano, comunque, deciso di seguire i due proprio perché sapevano che genere di vita da borderline conducevano. Quando li hanno visti uscire dal fast-food con uno zaino nero che non avevano al momento del controllo si sono insospettiti. La conferma è arrivata con il turista americano che gli è andato incontro per denunciare il furto di uno zaino lasciato su una sedia. A quel punto i due ladruncoli sono stati pedinati e visti anche mentre gettavano la borsa tra le auto. Sono entrati in un negozio di accessori per telefonia e all’uscita hanno trovato i poliziotti della Polfer. Nello zaino c’erano tre passaporti americani. Mancava un tablet. Gli agenti sono entrati nel negozio e il commesso glielo ha consegnato ammettendo di averlo comprato dai due maghrebini per 100 euro. Khalfaoui, difeso dall’avvocato Giulio Parenti e Monder Gabsi, assistito da Sara Baldini, ieri mattina in aula hanno chiesto scusa e invocato il perdono per quello che avevano fatto. Dall’aula di Tribunale sono stati trasferiti al Don Bosco.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web