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Tra ritardi e diffidenza occhi sempre aperti sulle mosse di Firenze

Tra ritardi e diffidenza occhi sempre aperti sulle mosse di Firenze

PISA. “La battaglia degli aeroporti” non si è mai conclusa davvero, anche dopo la fusione delle società di gestione in Toscana Aeroporti. Pisa e Firenze continuano a guardarsi con diffidenza, altro...

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PISA. “La battaglia degli aeroporti” non si è mai conclusa davvero, anche dopo la fusione delle società di gestione in Toscana Aeroporti. Pisa e Firenze continuano a guardarsi con diffidenza, altro che sinergie a scatola chiusa. All’ombra della Torre in molti restano convinti che le mire espansionistiche di Peretola siano così forti da mettere comunque a rischio il futuro, sebbene non immediato, del Galilei. Con Renzi premier l’accelerazione era stata fortissima, anche se le procedure per la nuova pista e l’ampliamento del Vespucci restano complicate e così, nel frattempo, la Toscana Aeroporti a guida privata continua a trarre i maggiori benefici dallo scalo pisano. Poi però è successo quello sgarbo del Pisamover, con i vertici di Toscana Aeroporti volutamente assenti, che in un colpo solo ha fatto tornare indietro di mesi e mesi, quasi come ai tempi della “battaglia degli aeroporti”. Le spiegazioni date, legate alla querelle sui bus di collegamenti per Firenze da spostare nei nuovi parcheggi scambiatori, non hanno convinto fino in fondo. E la diffidenza, dopo una fase abbastanza lunga di tregua, è tornata ad avvolgere i rapporti, a richiamare in causa lo sbilanciamento degli interessi verso il capoluogo rispetto alle esigenze della costa.

E così, nei palazzi della Pisa che conta, non escluso Palazzo Gambacorti, sede comunale, si sono affollate preoccupazioni diffuse. Sono tornate a galla vecchie dichiarazioni dei vertici di Toscana Aeroporti (inizio 2015) dove si garantiva per «la prima metà del 2016 la gara d’appalto» per assegnare i lavori di ampliamento del terminal. E siccome tutto sembrava finito nel dimenticatoio, le preoccupazioni sono rimbalzate ovunque. Non senza qualche ragione fondata. Chi tiene il pallino in mano? Qual è e dov’è la cabina di regia? E’ a Firenze oppure a Roma, che peraltro, in questa fase politica, spesso hanno coinciso? Non resta che affidarsi ai documenti ufficiali. L’ampliamento del terminal ha avuto l’ok del ministero dell’Ambiente (Via) il 19 aprile 2016. Il ministero dei Trasporti ha iniziato a convocare la conferenza dei servizi l’1 febbraio scorso. E’ trascorso quasi un anno. E senza questi passaggi, Toscana Aeroporti non può mandare a gara i lavori. Tempi della burocrazia. Ma anche tempi della politica.

Gli enti pisani (dal Comune alla Provincia, dalla Sovrintenza al Consorzio di bonifica) sono dentro la conferenza dei servizi. «Staremo con gli occhi aperti», si dice in giro. Ma su questo fronte almeno qualcosa si muove. Mentre l’altra partita essenziale, quella della velocizzazione dei collegamenti ferroviari Pisa-Firenze (di cui il Pisamover, come la tramvia, è un pezzo), per ora sembra rimanere confinata agli slogan. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web