Il Tirreno

Pisa

Terminal più grande via alle prime opere

di Francesco Loi

Qualcosa si muove in attesa dell’ok della conferenza dei servizi

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PISA. Eppur si muove. L’espressione, riferita al Galilei, nel senso dell’aeroporto di Pisa, è significativa due volte. «Ma che fine ha fatto il progetto per l’ampliamento del terminal, in una prima fase da 6,5 milioni di passeggeri per poi arrivare fino a 8?», è la domanda che circola da tempo in città, soprattutto nei palazzi che contano. Dove ben ricordano promesse ed impegni di Toscana Aeroporti, la società degli scali regionali di Pisa e Firenze.

In effetti qualcosa ha cominciato a muoversi, dopo mesi di apparente stallo. Nei giorni scorsi a Montecatini Terme si è tenuta l’iniziativa “Open day” di Toscana Aeroporti, un momento di incontro tra le aziende di trasporto aereo che operano in Toscana ed i tour operator che si occupano di turismo incoming in regione. E’ stata l’occasione per fare il punto proprio sugli interventi al terminal dell’aeroporto Galilei, un’operazione pluriennale da 40 milioni di euro. Che rappresenta soprattutto la garanzia delle attenzioni della società verso lo scalo pisano, in continua competizione, seppur sommessa (e non sempre), con il Vespucci di Firenze.

Quell’eppur si muove si riferisce anzitutto alla parte delle opere propedeutiche all’ampliamento del terminal, la cosiddetta Fase Zero. Sono due gli interventi in programma. Il primo è la demolizione dell’ex Aerostazione Merci per liberare lo spazio dove dovrà allargarsi il terminal. La società dell’aeroporto ha già assegnato i lavori (da 360mila euro), che cominceranno nelle prossime settimane. Il secondo intervento (da 280mila euro) riguarda il completamento della pensilina per i passeggeri di collegamento con il Pisamover. Entrambi i lavori sono programmati per l’anno 2017.

Nel frattempo Toscana Aeroporti conta di avere il via libera dalla conferenza dei servizi, coordinata dal ministero dei Trasporti, per l’accertamento di conformità urbanistica del progetto, un iter (richiesto dall’Enac, ente nazionale aviazione civile) che si è aperto lo scorso 1 febbraio. Mentre la procedura di assoggettabilità a Via, valutazione di impatto ambientale, si era conclusa nell’aprile di un anno fa con decreto del ministero dell’Ambiente. E’ l’atto che Toscana Aeroporti attende per poter mandare a gara l’assegnazione dei lavori di ampliamento del terminal del Galilei, che rientrano nel Piano di sviluppo aeroportuale per il periodo 2014-2028.

I programmi della società prevedono anche un’altra serie di interventi che sono in calendario per l’anno prossimo, ma che in parte sono cominciati. Un “pacchetto” da 4,5 milioni di euro, il cui primo passo è l’avvio dell’ampliamento di circa 500 metri quadri della sala imbarchi extra Schengen, con nuovo gate di imbarco e il raddoppio dei servizi igienici nell’area.

In questo piano rientrano anche l’ampliamento della sala riconsegna bagagli e del check-in B. Tutti interventi di adeguamento della struttura attuale. In attesa del nulla-osta per il nuovo terminal, il cui ampliamento avverrà per fasi. La prima prevede un ampliamento della capacità passeggeri del Galilei pari al 50 per cento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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