La manifestazione
Renzi è avanti (anche in città)
Primi circoli al voto: l’ex premier è al 59%, Orlando fermo al 38%
PISA. Raggianti. Sorrisi più rutilanti di quelli degli ultimi giorni di congresso fra i renziani di Pisa e provincia non si vedevano da tempo. L'allegretto andante del voto nei circoli sta spazzato via gli adagi funerei post referendum. Alla faccia dei "gufi" che mettono il dito nella piaga di un'affluenza ai minimi termini, vedi le parlamentari Silvia Velo ed Elisa Simoni. Di «un votificio senza discussione con circoli semivuoti» ha parato la livornese, di un «partito morto» la fiorentina, facendo imbufalire il vicesegretario regionale Antonio Mazzeo. «La loro - ha ribattuto - è una caricatura di quanto sta accadendo ed una valutazione che non rende merito ai tanti militanti».
Ma di «un 60% di niente» ha scritto ieri su Facebook anche Cristiana Torti, ex democratica pisana fuoriuscita con il drappello di fontanelliani entrati in Mdp. «Le truppe di Orlando e gli anti- Renzi rosicano», gongola uno dei rappresentanti della mozione renziana. Dopo i giorni tetri del referendum e quelli burrascosi della scissione, il popolo dei Rignanoboys insomma è tornato alla fase dancing. Motivo? Semplice: Matteo Renzi è avanti. Non solo in provincia ma pure in città, che in molti davano per certa come "feudo" toscano di Andrea Orlando. Il primo, infatti, dopo una settimana di congresso e 24 circoli (più o meno il 20%) andati al voto, è al 59,3% con 319 voti. Il Guardasigilli invece per ora è fermo al 38,3% con 209 preferenze. Appena 10 voti (l’1,9%) per Michele Emiliano. Le truppe dell'ex premier sono riuscite a conquistare perfino il circolo di San Giusto e San Marco (22 voti contro 16). Anche se quello si presumeva fosse un fortino di Maurizio Gazzarri, capo di gabinetto di Marco Filippeschi. Può sembrare un'inezia ma non lo è affatto, perché il sindaco è uno dei supporter più accreditati del ministro della Giustizia in tutta Italia. Bulgaro il voto nel circolo Sanità. Il "seggio" tematico formato da medici e infermieri del Pd si conferma una roccaforte del deputato Federico Gelli (Renzi 40 voti, Orlando 6). Renzianizzata anche San Giuliano centro (22 a 12). «Sono contento - dice il segretario provinciale Massimiliano Sonetti - sto girando tutti i circoli e c’è grande entusiasmo. A San Giuliano ho perfino incontrato una militante ottantenne ed ha votato per Matteo. Affluenza bassa? Non direi, siamo al 60%, dieci punti sopra il 2013». E dalla sfida con Gianni Cuperlo sembra passata davvero un’era geologica: quattro anni fa Pisa divenne l’unica riserva della ditta in Toscana (Cuperlo vinse). Mancano la gran parte dei circoli e le primarie, ma se Renzi espugnasse anche la città, non si tratterebbe più solo di scissione, ma di demolizione.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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