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«Ora canto da solo e a voce alta»
Tommaso Novi, ex Gatti Mézzi, si racconta al Tirreno prima del suo esordio da solista giovedì prossimo
PISA. Una libecciata di nuova poetica, sonorità elettriche ed elettroniche con il pianoforte Fender Rhodes che suona con accordi da chitarra elettrica. "Se mi copri, rollo al volo" è il primo album da solista di Tommaso Novi, ex Gatti Mézzi, marinese, 38 anni, che ora ha voglia di suonare e cantare a voce alta e lo farà giovedì 30 marzo al Deposito Pontecorvo preceduto dal Frank Zappa pisano, quell'Ico Gattai funambolo di accordi e testi, assieme a "I Casi Umani". Ma prima ha fatto tappa alla redazione del Tirreno di Pisa per qualche anticipazione.
«Ce l'avevo a mezza gola da anni, le corde vocali mi si erano quasi atrofizzate e quindi avevo voglia di cantare e suonare a voce alta e, bimbi, prendetevi un giorno di ferie o due ore di permessi per venerdì, perché il mio sarà un concerto notturno vero e proprio punk, elettronica suonata a volume alto». Le nove tracce dell'album di Tommaso durano 40 minuti. «Venti minuti per lato del vinile ma al concerto, ci saranno almeno due pezzi inediti e poi ancora altro, altre sorprese»: dice un Tommaso che si agita in redazione come stesse suonando su quello sgabello troppo stretto. In realtà, oltre alle novità, la poeteica e semantica di Tommaso dei Gatti Mèzzi c'è tutta: ci sono i polpi, le buche da scavare (i Gatti Mézzi erano a scavare buche continuamente), gli arpioni, i cavalli, le salpe, i giochi di ruolo e quei "draghi drogati" reali vinti coi draghi virtuali. «Dovevo fare uscire 20 anni di mia vita personale. Dovevo gridarli quei 20 anni. Ho fatto come in Trainspotting. Per tantissimo tempo, mi sono chiuso in casa con un frigorifero pieno, un computer, qualche volume di video games multiplayer e per me quei giochi sono stati terapeutici. Sono un hard player, faccio parte della gilda "I cinghiali erranti"». Ecco quindi "Palo Lupo Oscuro", che è il titolo di una canzone dell'album. «Paolo esiste per davvero ma non so chi sia realmente. So solo che da 20 anni, lui, all'altro capo del computer, con le cuffie, c'è e mi copre quando devo lasciare il gioco. Lui c'è, è una garanzia, una sicurezza«. Quel mondo che per alcuni diventa una gabbia di sbarre fitte e asfissianti, per Tommaso è stata la chiave di una vita votata alla creatività. In "I tuoi vestiti da Cosplay" i riferimenti ad una tranche di vita "riagguantata" dopo trascorsi di dipendenza, sono evidenti e quindi "mamma stai serena, stai contenta i draghi verdi non li vedo più, ora li ammazzo stando seduto qui". Ma Francesco Bottai, lo vedi ancora? «Per assurdo lo vedo più di prima. Abbiamo ancora almeno quattro spettacoli teatrali da fare assieme e poi ripeto che siamo solo in pausa, ci siamo presi una meritata pausa». L'album ha la produzione artistica di Ivan Antonio Rossi della "8BRR records" mentre la produzione esecutiva è a cura dell'associazione Aeffe di Andrea Fornai. Il booking è affidato a Musiche Metropolitane mentre Big Time è l'uffico di comunicazione. Matteo Anelli sarà al basso, così come lo era ai primordi de I Gatti Mézzi, Daniele Paoletti è alla batteria e Andrea Ciacchini ha seguito le fasi della registrazione.
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