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la casa per detenuti

Il direttore del carcere «Incontrerò i comitati»

Il direttore del carcere «Incontrerò i comitati»

CALCI. I lavori di ristrutturazione della canonica di Sant'Andrea a Lama, l'immobile che ospiterà "Misericordia Tua", stanno per entrare nel vivo e termineranno entro aprile 2018. Il progetto...

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CALCI. I lavori di ristrutturazione della canonica di Sant'Andrea a Lama, l'immobile che ospiterà "Misericordia Tua", stanno per entrare nel vivo e termineranno entro aprile 2018. Il progetto definitivo della casa di accoglienza per detenuti è stato presentato ieri mattina al teatro Valgraziosa dal direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli, dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, il direttore del carcere Don Bosco Fabio Prestopino, il magistrato di sorveglianza Rinaldo Merani, il sindaco Massimiliano Ghimenti e l'architetto Daniele Rossetti, progettista e direttore dei lavori.

Il costo degli interventi si aggira intorno ai 200mila euro, di cui 60mila arrivati dai regali di nozze che due coppie hanno destinato al progetto; il resto è coperto dai fondi della diocesi di Pisa e dai fondi Cei dell'8 per mille. L'allestimento del cantiere è già iniziato e nei prossimi giorni Acque spa provvederà ad allacciare la casa alla fognatura comunale. «Il tetto verrà completamente rifatto. Poi saranno effettuati lavori di adeguamento interno e di risanamento delle pareti dall'umidità - spiega Rossetti - Al piano terra sarà realizzato un piccolo ufficio per chi gestirà la casa, con bagno accessibile ai disabili. Al primo piano saranno recuperate le quattro camere da letto esistenti; il grande salone sarà frazionato e sarà ricavata una piccola camera per un responsabile e un blocco bagni». All'esterno sarà ricavato un parcheggio ad uso dell'abitazione. Tutte le opere sono state approvate dalla Soprintendenza e dalla commissione per il paesaggio e appaltate ad una ditta calcesana.

Una volta terminati gli interventi, la casa potrà ospitare fino ad un massimo di 8 persone: detenuti ammessi alle misure alternative al carcere ed ex detenuti o familiari in condizione di carcerazione, individuati dall'istituto penitenziario e dai cappellani. La struttura sarà gestita dalla Caritas con l'unità pastorale della Valgraziosa, i padri dehoniani, i cappellani del Don Bosco e un educatore professionale della cooperativa sociale "Il Simbolo".

«Tante nostre strutture oggi ospitano persone in difficoltà e questo può essere un arricchimento per tutti», dice Benotto. «Questo progetto è un simbolo del cambiamento della volontà politica di adottare misure alternative alla detenzione. Il ministro Andrea Orlando ha recentemente affermato che il sistema carcerario costa troppo e produce recidiva», afferma Prestopino, dicendosi disponibile ad incontrare il comitato "Calci serenamente", che nel 2016 aveva raccolto 150 firme contrarie a "Misericordia tua". «La devianza penale nasce nella società e deve essere risolta in essa, non fuori - sottolinea Merani -. Non possiamo non farcene carico in termini rieducativi».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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