Il dolore
Le strisce blu al mare rischiano di far uscire il Comune da Pisamo
Le nuove leggi hanno imposto la gara pubblica per i parcheggi estivi La dirigente: «Se vince un privato, la municipalizzata non serve più»
VECCHIANO. Chi fosse interessato alla fine avrà avuto appena quindici giorni di tempo per provare a conquistare la gestione estiva dei parcheggi a pagamento di Marina e del bus navetta che ogni estate accompagna migliaia di turisti verso le spiagge, ma il bando di gara pubblicata dieci giorni fa dall’amministrazione di Massimiliano Angori sta facendo tremare il Comune. Perché rischia di costringere Vecchiano ad uscire da Pisamo.
Ad imporre un appalto pubblico per la gestione del servizio infatti sono state le nuove regole fissate dall’Autority anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, il nuovo codice sui contratti pubblici e il testo unico sulle partecipate. Un incrocio di norme che in sostanza impone agli enti pubblici di cercare sul mercato offerte potenzialmente più vantaggiose prima di affidare servizi alle società in house.
Ecco, dal 2009 Vecchiano affida il controllo dei parcheggi estivi di Marina di Vecchiano a Pisamo, con cui proprio in quell’anno il Comune è entrato con l’1% delle partecipazioni e 7.000 euro di capitale, quanto bastava appunto a poter governare la partecipata sulla gestione di stalli blu e bus. Dal 15 marzo, e fino al 30 marzo, ditte specializzate avranno tempo di presentare un’offerta e così sperare di subentrare alla società pisana della mobilità, controllata al 99% dal Comune di Pisa. Se qualcuno riuscisse a presentare un progetto in grado di garantire 250 mila euro di incassi a Vecchiano (a cui sommare gli introiti derivanti dalle multe) e di farlo a partire dal 2 maggio fino all’ultima settimana di settembre, potrebbe addirittura imporre al Comune di recidere i rapporti con la municipalizzata. Vecchiano non aveva scelta poiché, scrive la dirigente Paola Angeli in una relazione allegata alla delibera del bando, «è di tutta evidenza che il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento sia un servizio reperibile sul mercato» e dunque sia impossibile un affidamento diretto a Pisamo. Non solo. «L’aggiudicazione del servizio ad altro operatore - precisa la dirigente - implicherebbe inevitabilmente un’uscita del comune di Vecchiano da Pisamo srl ed un conseguente adeguamento del piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie». Insomma, Vecchianexit.
«Non ne siamo sicuri - dice Anfori - ma non è detto che l’aggiudicazione ad un altro soggetto imponga un’uscita tout court. Pisamo si occupa anche di manutenzione dei manti stradali e segnaletica. Potremmo affidare alla partecipata altri servizi. I motivi per rimanere ci potrebbero essere. Se succedesse valuteremo».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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