Raid dei ladri in villa, anziano derubato di un mini arsenale
Spariti sette dei dieci fucili da caccia custoditi in casa Forse furto su commissione, si spera nelle tracce di dna
PISA. Non è un furto in villa come tanti altri quello subito l’altra notte da un residente di Colignola, a pochi passi dal confine con Pisa. Tant’è che ieri mattina la scientifica ha cercato impronte e tracce dei ladri in tutta la casa. Perché in circolazione adesso ci sono sette fucili da caccia.
Sono spariti dall’abitazione di un residente mercoledì. Non è chiaro a che ora. Lui ha sporto denuncia soltanto in tarda serata, dopo essere rientrato a casa da una giornata di lavoro e una cena passata a casa di parenti. «Sono appena rientrato - ha lanciato l’allarme alla polizia intorno a mezzanotte di mercoledì - i ladri sono stati qui, hanno messo un po’ a soqquadro la casa. Non mi sembra abbiano rubato cose di valore, ma 7 dei miei 10 fucili da caccia sono spariti».
Li custodiva in una teca che i malviventi avrebbero scassinato. E insieme alle armi c’erano anche alcuni set di munizioni che in parte sono spariti. I malviventi hanno prediletto le armi di fabbricazione più recente. «Sono tutti regolarmente dichiarati e assicurati», ha detto l’anziano agli agenti arrivati sul posto mostrando i documenti. L’unica speranza di rintracciarli adesso è legata a un passo falso dei banditi. Chi è entrato in casa probabilmente sapeva di avere a che fare con un cacciatore e che fosse in possesso di un mini arsenale. Probabilmente ne conosceva anche la qualità.
Non è escluso che quello andato a segno sia un raid su commissione, ma a preoccupare gli inquirenti è proprio l’identità del committente. Un “trafficante” di armi? E chi rifornisce e con quali intenzioni? Oppure a colpire è stata una banda di rapinatori intenzionata a mettere a segno colpi in zona? Difficile recuperare i fucili attraverso le matricole: chi “spaccia” armi fa attenzione a smontarle e a far viaggiare i componenti su mezzi e in tempi diversi. Resterebbe aperto uno spiraglio investigativo se invece da qualche parte, nella casa di Colignola, gli intrusi avessero lasciato un’impronta o tracce di dna.
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