Sicurezza
Casa per detenuti, via al cantiere a Sant’Andrea a Lama
Partiti i lavori alla canonica. Obiettivo: aprire entro fine 2017 Domani l’arcivescovo presenta il progetto al teatro di Calci
CALCI. Il cantiere è già in fase di allestimento, stanno per cominciare i lavori di ristrutturazione della casa canonica di Sant’Andrea a Lama, l'immobile di Calci che ospiterà "Misericordia Tua", la comunità per «il reinserimento umano e spirituale» di alcuni detenuti ammessi alle misure alternative al carcere.
Una casa di accoglienza per detenuti ed ex detenuti voluta dalla Chiesa pisana come un segno per celebrare il giubileo della da Papa Francesco che prende il nome dal motto episcopale di monsignor Alessandro Plotti, arcivescovo emerito di Pisa, scomparso il 19 ottobre 2015, per 22 anni guida pastorale della comunità cristiana pisana e sempre particolarmente attento e sensibile al mondo carcerario e a chi vive una condizione di detenzione.
Un progetto però che fin dalla sua presentazione ha suscitato le polemiche di un comitato di abitanti e di cittadini calcesani preoccupati per la sicurezza e l’incolumità della frazione e dei residenti del territorio circostante ma anche per l’impatto che la presenza di una casa per detenuti avrebbe potuto avere sull’immagine di un territorio popolato da agriturismi e piccole struture ricettive legate al turismo per la Certsa.
Sebbene nel borgo ci vivano 21 persone, il gruppo a settembre dell’anno scorso era riuscito a raccogliere 150 firme per una petizione che ne chiedeva la cancellazione.
Ma la Curia alla fine è andata avanti, forte anche del via libera della maggioranza in con siglio comunale. Così domani, dalle 9.30, il progetto definitivo sarà presentato pubblicamente alla comunità calcesana nel corso di un incontro pubblico, ospitato nei locali del cinema teatro "Valgraziosa", a fianco della Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao.
Interveranno l'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, il direttore del carcere "Don Bosco" Fabio Prestopino, il magistrato di sorveglianza Rinaldo Merani, il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti. il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli e l'architetto Daniele Rossetti, progettista e direttore dei lavori. E ci sarà ovviamente don Antonio Cecconi, il sacerdote calcesano da generazioni che si è speso molto, anche organizzando assemblee pubbliche che coinvolgessero i cittadini, per fugare paure e preoccupazioni dei residenti. Su "Misericordia Tua" l'Arcidiocesi è pronta ad investire 100mila euro. Da tempo l'obiettivo dell'unità pastorale della Valgraziosa è quello di riutilizzare le canoniche delle parrocchie, ormai abbandonate, per fini sociali. Sedici posti letto, laboratori e un'attività agricola per fornire a chi è stato o è ancora in carcere ma vicino alla liberazione gli strumenti per un reinserimento sociale. Obiettivo: aprire entro fine 2017. I motivi del no erano semplici: nessuna garanzia sulla sicurezza soprattutto legata al numero di detenuti che avrebbero abitato la casa, strada di accesso troppo stretta, servizi che verrebbero messi a dura prova, una probabile svalutazione del valore delle case e un danno agli agriturismi.
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