Sicurezza
Sparisce altro bosco lungo l’Aurelia Scattano le verifiche
Centinaia di pini abbattuti dall’inizio della settimana Il Parco farà controlli sul rispetto delle autorizzazioni
VECCHIANO. Continua ad avanzare la ferita alla pineta sull’Aurelia fra Vecchiano e Torre del Lago: il bosco lato monte continua a sparire, pianta dopo pianta. Il motivo è del tutto non naturale: sono ripartiti i lavori di taglio per centinaia di alberi «per motivi di sicurezza».
Chi passa dall’Aurelia tutti i giorni e percorre il tratto tra Migliarino e Torre del Lago si era ormai abituato al cambiamento del paesaggio di quella che era la Tenuta Salviati: dove una volta c’era un viale alberato, adesso ci sono soltanto arbusti e piante basse di macchia mediterranea. Il motivo sembrava plausibile: i proprietari della pineta volevano tutelarsi a livello assicurativo. Il parco San Rossore Migliarino Massaciuccoli, insieme al comune di competenza (che in questo caso è quello di Vecchiano), avevano dato l’autorizzazione al taglio. Parte degli alberi sarebbero stati abbattuti perché la pineta deve essere ripiantata ogni cento anni all’incirca, in parte perché crescendo gli alberi «raggiungono dimensioni non compatibili con la sicurezza». Ed è quello che sta succedendo di nuovo negli ultimi giorni: le macchine pagate direttamente dai proprietari del terreno sono entrate in azione per abbattere altri pini. Tanti.
Nella giornata di ieri i tronchi di pino tagliati stavano diventando trucioli destinati alla vendita per le biomasse.
«I nuovi tagli rientrano nello stesso schema di quelli fatti nel 2014. È stata rilasciato un altro nulla osta: tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 infatti c’è stata una conferenza di servizi a cui hanno partecipato i proprietari, il Parco, il Comune di Vecchiano e l’Anas - racconta Antonio Perfetti, responsabile della gestione delle Risorse naturali - malgrado quella sia zona sia a tutti gli effetti proprietà privata, c’è comunque bisogno di un’autorizzazione, di un nostro nulla osta per poter buttare giù le piante».
In quel taglio non ci sarebbe nulla di illegale, dunque.
«I termini dell’accordo sono precisi e stabiliti dal documento finale - continua - è stato autorizzato l’abbattimento di alcune piante per motivi di sicurezza, in modo che i pini cadendo non ostruiscano la strada o, peggio ancora, non crollino su una macchina».
L’area interessata dal taglio dovrebbe essere quella nelle immediate vicinanze della carreggiata ma facciamo notare che l’abbattimento dei pini si estende ben oltre la “zona di sicurezza”: la pineta all’altezza di via della Bonifica, la strada che porta al lago di Massaciuccoli, praticamente non esiste più. L’ultimo intervento sul bosco ha allontanato l’orizzonte dei pini di alcune centinaia di metri dalla strada.
«Le guardie del parco e i carabinieri forestali hanno il compito di fare monitoraggio dei lavori costantemente - dice Perfetti - andremo a verificare cosa sta succedendo e, nel caso ci sia un eccesso, potrebbe anche scattare una denuncia in base alla nuova legge forestale. Faremo dei sopralluoghi mirati e vigileremo sulla situazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
