Il Tirreno

Pisa

«Non andate più a quell’ultimo appuntamento»

«Non andate più a quell’ultimo appuntamento»

Donne, violenza e media: dall’incontro organizzato dalla Casa della Donna l’idea di una campagna “salvavita”

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PISA. La gravità del tema, in tutta la sua portata di “guerra culturale” che si vince anche sul piano delle parole, si sente sul finale dell’incontro organizzato alla Biblioteca Sms dalla Casa della Donna di Pisa: «Se dobbiamo fare una campagna facciamola per dire alle donne “non andate a quell’ultimo appuntamento chiarificatore”». Quello dal quale troppe volte (oltre 1700 in dieci anni, un numero allucinante che nonostante ciò da solo non restituisce l’assoluta e quotidiana tragicità della violenza di genere) le donne non tornano. L’idea della campagna è di Francesca del gruppo “comunicazione” della Casa che ieri ha chiamato a raccolta alcuni professionisti del mondo dell’informazione per parlare di “parole”. Del come lo stereotipo viva della quotidianità e nel suo racconto, giornalistico prima di tutto. E ancora del come, in questo modo, si alimenti, addirittura si giustifichi o minimizzi la violenza nei confronti delle donne, «che è anche un solo schiaffo, una sola offesa, e questo è difficile da far capire anzitutto alle vittime di violenza» dice la presidente dell’associazione Carla Pochini. E in concreto si è cominciato a ragionare di come cambiare le cose, partendo dal basso, dalla formazione continua e, appunto, dall’adeguatezza del linguaggio, a cominciare dalle declinazioni femminili di parole fino ad oggi pronunciate solo al maschile: sindaca, notaia, magistrata. La giornata, intitolata “Raccontare la violenza” è cominciata, al mattino, con l’incontro con Paola Alberti, mamma di Michela Noli, giovane donna uccisa a Firenze lo scorso maggio dall’ex marito. Nel pomeriggio intorno al tavolo della Biblioteca Sms si sono seduti i rappresentanti dei media insieme a Carla Pochini e Giovanna Zitiello della Casa della Donna. Ospite, tra gli altri, il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza, che ha avuto modo di illustrare la campagna portata avanti ormai da settimane dal giornale contro la violenza sulle donne e per l’applicazione di misure - sul piano legislativo e giuridico - di tutela delle donne vittime di violenza. Al suo fianco la giornalista Rossana Mamberto di Controradio e il collega Antonello Riccelli di Telegranducato. (v.l.)

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