La manifestazione
Le camelie aiutano il convento
Con l’undicesima edizione della festa lanciata una raccolta fondi on line
CALCI. Fervono i preparativi per la festa delle camelie. Si annuncia una edizione, che è l'undicesima, di alto livello. Due giorni intensi, il primo è il 1° aprile, con un programma ricco e articolato di manifestazioni, ad ingresso libero, che spaziano nella cultura, nell’arte, nella musica, nell'ecologia con l'obiettivo dichiarato del migliore impiego del tempo libero. La Vallegraziosa, attorno a Nicosia, diventerà la capitale del pregiato fiore come Pieve di Compito lo è in Lucchesia. La camelia ha qui profonde radici ed è da sempre simbolo di bellezza e di esotismo. Specie sul lungomonte pisano è elemento essenziale in parchi pubblici e privati, come nei giardini, negli orti oltre che vicino ai monasteri. Il chiostro dell'antico convento di Nicosia, insieme agli agrumi, presenta due secolari piante di camelie, una a fiore rosa e l'altra a fiore bianco. Proprio in questi giorni si mostrano nel loro magico splendore dopo l'inverno. Quest'anno si registra una importante novità: il lancio di un progetto di Krowdfunding. Il progetto è dell'associazione Nicosia Nostra che vede in primis protagonista Bruna Lupetti insieme ad alcuni volontari, tutti meritevoli di plauso. L'obiettivo è di far rivivere gradualmente Nicosia ed i suoi spazi. Sabato 1° aprile alle ore 15 itinerario a piedi. Per festeggiare il 150esimo anniversario della nascita del Comune di Calci, passeggiata da Rezzano a Nicosia passando per Villa Buieri: la vita di Giovanni Lugetti, tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento. La passeggiata è a cura di Bruna Lupetti ed Elisa Renieri. Alle 16 passo passo nella storia di Nicosia, a cura di Martina Pizzi. Alle 17 presentazione del progetto di Krowdfunding, a cura di Nicosia Nostra e dell'amministrazione comunale. Alle 18 la merenda. Per tutto il pomeriggio esposizione di camelie e il gioco per tutti "Una camelia tira l'altra" e poi mostre, video, installazioni varie, laboratorio creativo per bambini a cura di Agesci di Pisa. Durante la festa ci saranno novità. Domenica 2 aprile alle 10 tutti in bicicletta, partendo davanti alla pieve romanica, pedalando tra le fattorie e i sapori del luogo, a cura di Ferruccio Bertolini e in collaborazione con Fiab Pisa. Alla stessa ora a piedi, ad iniziare davanti alla Certosa, tra conventi e monasteri. Dalle 13 alle 15 pic nic sull'erba, nell'oliveto del convento. Alle 15 la poesia della via erbosa, da Nicosia a Crespignano, a cura di City Grand Tour, seguirà la scoperta della torre di San Lorenzo ancora a piedi alle ore 16 e poi alle 18 la merenda popolare. Per la cronaca da più di sette secoli il convento di Nicosia domina la vallata. Nel corso della sua lunga esistenza, Nicosia ha vissuto periodi di splendore e potere, alternati a fasi di decadenza e miseria. Gli ultimi monaci se ne sono andati nei primi anni Settanta del secolo scorso abbandonando il complesso al suo destino. Un destino di rovina e di saccheggi, di rovi e rovine. Adesso da qualche tempo si è affermata la volontà di recuperare un bene prezioso per l'intera collettività.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
