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Accoltella e ferisce un militare era ai domiciliari per stupro

PISA. Era agli arresti domiciliari dopo la condanna per stupro. Un episodio avvenuto nel luglio 2015 sul treno che di lì a poco si sarebbe fermato nella stazione di Pisa. Pochi giorni fa i...

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PISA. Era agli arresti domiciliari dopo la condanna per stupro. Un episodio avvenuto nel luglio 2015 sul treno che di lì a poco si sarebbe fermato nella stazione di Pisa.

Pochi giorni fa i carabinieri l’avevano trovato in giro e lui - dopo aver dato in escandescenze in mezzo alla gente, si era dato alla fuga. Ieri mattina - proprio per quell’episodio - i militari si sono presentati a casa sua, per portarlo in carcere, in esecuzione di un'ordinanza di aggravamento di misura cautelare. Ma lui ha afferrato un coltello da cucina e li ha aggrediti: un carabinieri è finito all’ospedale con un taglio alla tempia, altri cinque colleghi sono rimasti lievemente contusi. Ora Modou Ndour, ventidue anni, senegalese, si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano.

Era stato arrestato una prima volta nel luglio 2015 per violenza sessuale (ripresa dalle telecamere della videosorveglianza) ai danni di una ventenne di Capannori, sul treno Livorno-Pisa. Si era seduto davanti a lei in uno scompartimento vuoto. Una mossa accompagnata da apprezzamenti poco piacevoli che avevano infastidito la ragazza. Che si era alzata quasi subito, per poi essere raggiunta in pochi istanti, cercando di uscire da quel vagone che di lì a qualche secondo si trasformò nell’ambiente di uno stupro. Una sequenza nitida nelle immagini che a gennaio 2016 si era tradotta in una condanna a cinque anni e quattro mesi per il venditore ambulante. Che all’epoca dei fatti viveva a Livorno; ma che stava scontando la pena a Certaldo, dove risiede il padre.

Venerdì scorso Modou Ndour era stato trovato dai carabinieri a spasso per il paese. Lo avevano bloccato, ma di fronte alla prospettiva di essere portato in caserma, aveva avuto una reazione violenta, per poi darsi alla fuga. Ne era nato un inseguimento per le vie del centro, con i militari che comunque - per evitare di mettere in pericolo i passanti (con decine di persone che hanno assistito alla scena) - lo avevano seguito a distanza, per una quarantina di minuti.

Poi il senegalese era tornato a casa, pensando di averla fatta franca e di sfuggire all’arresto-bis.

Ma ieri mattina ha ricevuto la visita di sei carabinieri della stazione e del Radiomobile di Empoli (un dispiegamento di forze reso necessario dal temperamento violento del soggetto), per notificargli l’ordinanza di custodia in carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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