Finanza
A Pisa il primo master toscano sulla sicurezza informatica
PISA. Venerdì dalle 10, nell’aula 27 dell'Area delle ricerche del Cnr di Pisa, prende il via - con l’evento introduttivo - il master universitario di primo livello in "Cyber Security". Sono 1,5...
PISA. Venerdì dalle 10, nell’aula 27 dell'Area delle ricerche del Cnr di Pisa, prende il via - con l’evento introduttivo - il master universitario di primo livello in "Cyber Security". Sono 1,5 milioni, a livello globale, i posti di lavoro vacanti nell'ambito della cyber sicurezza. Per questo motivo, il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa e l'Istituto di informatica e Telematica del Cnr di Pisa (Iit-Cnr) organizzano la prima edizione di questo particolare percorso di studi. «Scopo del master - spiega in una nota il Cnr - è fornire ai partecipanti tutte le conoscenze teoriche e le competenze necessarie per prevenire, riconoscere e intervenire in modo efficace contro le minacce informatiche che possono interessare non solo i privati cittadini, ma anche le imprese e le organizzazioni».
La presentazione del master per 26 allievi su 40 domande di iscrizione, sarà introdotta dai saluti del presidente dell'Area del Cnr di Pisa, Domenico Laforenza. «Il master costituisce la prima iniziativa formativa post-laurea orientata alla cybersecurity che è stata lanciata in Toscana». Gianluca Dini, del dipartimento di ingegneria dell'informazione dell'Università di Pisa e direttore del Master commenta: «L'alto numero di domande, in larga parte proveniente da persone che stanno già lavorando, dimostra l'esigenza degli operatori di farsi trovare pronti alle nuove sfide imposte dalla cybersecurity ed alle conseguenti richieste del mercato».
«Dobbiamo formare nuovi professionisti in grado di aggredire il mercato del lavoro nella cyber security - dichiara Fabio Martinelli, primo ricercatore dello Iit - un settore questo dove sono previsti investimenti pari ad oltre 160 miliardi di euro fino al 2020».
«La presenza di piccole medie imprese tra gli sponsor del master - conclude Dini - dimostra come anche queste aziende sono consce del problema. Tuttavia su questo versante ancora molto deve essere fatto per aumentare il coinvolgimento delle grandi aziende, della pubblica amministrazione e del governo del territorio».
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