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Pisa

«Una questura in ogni quartiere»

Una raccolta di firme (da inviare a pisa@siulp.it) per chiedere il coinvolgimento di tutte le forze politiche cittadine, sociali e dei comitati di zona, affinché ogni quartiere possa avere la propria...

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Una raccolta di firme (da inviare a pisa@siulp.it) per chiedere il coinvolgimento di tutte le forze politiche cittadine, sociali e dei comitati di zona, affinché ogni quartiere possa avere la propria questura. Usa l’arma della provocazione il sindacato di polizia Siulp, da sempre contrario al trasferimento della questura dalla sede di via Lalli a quella della Provincia in piazza Vittorio Emanuele II. Una soluzione che rappresenterebbe una deterrente a un contesto di microcriminalità diffusa sull’asse Corso Italia-piazza della Stazione. Dopo il via libera del questore Alberto Francini all’ipotesi di spostare una parte della polizia a due passi dalla stazione, il segretario provinciale del Siulp, Vito Giangreco, oltre alle firme estende la sua provocazione annunciando di voler «proporre al ministro dell’Interno di esportare la soluzione pisana, che sembrerebbe attrarre varie figure istituzionali e forze politiche, in tutte le città di Italia, cosicché spostando una questura risolveremo i problemi della sicurezza». Il Siulp chiederà conto sulla futura destinazione dell’immobile di via Lalli e se le affermazioni riguardo alla sede «gravemente insufficiente corrispondano al vero e nel qual caso a chi sono da imputare le eventuali gravi inadempienze e responsabilità e soprattutto quali eventuali ripercussioni hanno su sicurezza e salute dei lavoratori».

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