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L’Arno, il delfino e la storia d’amore tra Angelo e Maria Francesca
Questa è la storia di MariaFrancesca e Angelo, una bella storia come lo sono sempre le storie d'amore al loro inizio. E come tante belle storie, finisce in un matrimonio che regala ad entrambi, la...
Questa è la storia di MariaFrancesca e Angelo, una bella storia come lo sono sempre le storie d'amore al loro inizio. E come tante belle storie, finisce in un matrimonio che regala ad entrambi, la nascita di due splendide bambine. Lui, lavora come tecnico specializzato in una grossa società, un lavoro dinamico che lo appassiona, MariaFrancesca invece ha lasciato il suo senza rimpianti, per stare dietro alle bambine , nella loro crescita. Sono giovani, felici ed orgogliosi di aver realizzato il loro sogno di famiglia.
Angelo trasmette a tutti, il suo grande amore per il mare e la passione per la pesca e spesso escono tutti assieme, con la barca dello zio Martino ormai troppo vecchio per usarla ,ed ogni volta le bambine eccitate gli chiedono dei delfini, quelli che lui un giorno ha visto proprio in quelle acque, e che è sicuro , prima o poi, di veder saltare di nuovo intorno alla sua barca. Si, perché in quella casa non mancano libri di tutti i tipi, in primis quelli sulle storie del mare, dei capitani coraggiosi che hanno esplorato il mondo..ma le preferite dal giorno in cui li ha visti, hanno sempre i delfini, in prima linea. I giorni scorrono veloci anzi velocissimi, con i figli che in un attimo crescono, che quando li guardi, ti sembra impossibile che solo ieri prendevano ancora il latte.. e ti senti invincibile, perché quando stai bene non pensi mai , che…potrebbe accadere proprio a te. Ma un giorno normale e banale come tanti altri, tutto si rovescia. Angelo torna dal lavoro un po' più stanco del solito, niente paura dice alla moglie, una nottata di riposo e tutto torna a posto. Invece quel ragazzone forte all'apparenza invincibile, quella notte non si sveglierà.
Un infarto lo porta via alla sua famiglia a soli 39 anni…lasciando chi lo ama, in un dolore agghiacciante, che solo il passare degli anni sopirà.. ma soltanto un poco.
Angelo e Maria Francesca non avevamo mai parlato della morte, erano troppo giovani ed occupati a vivere per farlo, solo una volta mentre tornavano da pescare a lui era sfuggito: «Se dovessi morire prima io…gettami qui, nel mio mare», poi vedendo l'espressione cupa della moglie, era scoppiato in una fragorosa risata aggiungendo: « Fra 100 anni naturalmente Frà» come la chiamava nei momenti teneri.
Maria Francesca rispettò sino in fondo, il suo volere..e quel giorno le sue ceneri, sommerse da piccole rose, furono gettate nel suo mare…solo che un attimo dopo mentre stavano rientrando in porto, voltandosi nel punto in cui le aveva buttate, le parse di vedere un delfino..dietro di loro.. Credette di essere impazzita, ma lui era li', saltava e li seguiva..era bellissimo. Era solo immaginazione, il delirio del dolore? No. Lei si conosceva, era una donna pragmatica e forte, poco emotiva. Chiuse gli occhi, ma quando li riaprì, lui era ancora attorno alla barca. Poi, come era comparso, in un attimo sparì. Tenne per se quelle sensazioni, ma in quegli anni difficili e duri, in cui dovette farsi forza per crescere i figli ed andare avanti, quell'immagine l'aiutò, sempre. Angelo era accanto a lei, lo percepiva , e quel delfino che lui aspettava da tanto, era tornato per accompagnarlo in un altro viaggio, forse migliore chissà, ed era un messaggio per lei, per dirle che non finiva tutto li….che lui c'era. Lei ha continuato a salutare il suo Angelo in quel punto, nel suo mare, ogni anno…con la speranza che prima o poi avrebbe rivisto il "suo delfino". E adesso è certa , oltre ogni ragionevole dubbio, che quel delfino che si aggira nelle acque pisane, imprendibile, sereno, fotografato ed amato a tutti, sia il suo Angelo. Ed è così che vorrebbe lo chiamassero tutti.
Lucia Mencacci
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