La manifestazione
Pisa, in municipio arrivano le cancellate
Comune “blindato” per sicurezza: si entra solo lasciando un documento d’identità all’ingresso
PISA. La disposizione orizzontale e verticale delle sbarre di metallo e i motivi ondulati e a punta del ferro lavorato riescono leggermente a celare quello che comunque è un colpo d'occhio notevole. Soprattutto per chi quotidianamente è abituato a percorrere lo scalone dello storico Palazzo Mosca per dirigersi ai piani superiori che ospitano gli uffici comunali e le stanzine dei gruppi politici che compongono il consiglio comunale, ed ammirarne la sua imponenza e quella dei pilastri tondeggianti che lo contraddistinguono. Prossimamente, per farlo, dovranno attraversare una barriera metallica. Una vera e propria gabbia di ferro nero che gli operai hanno iniziato ad installare lunedì scorso e il cui montaggio terminerà tra pochi giorni. Quando gli uffici di consiglieri, assessori e le altre stanze comunali diventeranno off-limits. Per tutti, compresi i dipendenti che dovranno utilizzare un badge per varcare la soglia di ingresso. Lo stesso potranno fare cittadini, utenti e visitatori, ma solo dopo aver lasciato un documento all'ingresso (da ritirare all'uscita).
Un imponente piano di sicurezza dal costo totale di 120.000 euro deciso con una delibera di giunta dello scorso 19 luglio dopo che negli ultimi anni si «sono verificati episodi di grave criticità in materia di sicurezza negli accessi agli uffici comunali, alle sedi di giunta e consiglio - si legge nella delibera - che hanno dato luogo a verbalizzazioni e rilievi delle forze dell'ordine e a osservazioni del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, nonché ad esposti querela presentato da amministratori minacciati». Mai più, quindi, intrusioni e contestazioni nel palazzo comunale. Che negli ultimi anni, ha visto un'escalation di proteste da parte di singoli e gruppi organizzati costringendo più volte le forze dell'ordine ad intervenire (clamorosa la protesta dei bancarellai nell'ottobre del 2015 a cui seguirono nei mesi successivi gli scontri tra polizia e attivisti del progetto Prendocasa all'ingresso di Palazzo Gambacorti). Le assemblee cittadine e le commissioni consiliari saranno blindate, ma non più dagli agenti in divisa. Cancellate, porte elettrificate, badge per il personale comunale e pass per cittadini e utenti "vigileranno" sugli ingressi del palazzo cittadino.
Il primo dei numerosi interventi decisi dalla giunta, è partito lunedì scorso con il montaggio di una "gabbia" che, quando sarà ultimata, avvolgerà la prima rampa dello scalone di Palazzo Mosca. Per adesso sono state montate le prime inferriate. Il lavoro continuerà con l'installazione e la saldatura del mancante materiale metallico e del cancello che regolerà le entrate e le uscite. L'ascensore dello storico palazzo, posizionato a pochi metri dalla "gabbia", potrà invece essere utilizzato solo dai dipendenti. Dopo Palazzo Mosca, gli operai si sposteranno nell'attiguo Palazzo Gambacorti. Dove il piano di sicurezza si materializzerà nella sostituzione del portone di legno con uno «elettrificato»: una porta automatica che sarà gestita dal personale addetto al portierato che registrerà ed identificherà chi entra, che all'ingresso dovrà spiegare il motivo della sua "visita" e in cambio riceverà una sorta di pass d'accesso. Una riorganizzazione complessiva che terminerà tra qualche mese con l'ampliamento della guardiola dei portieri e il potenziamento del servizio di portierato. Una rete di videosorveglianza, con telecamere installate nei punti chiave dei palazzi comunali, completerà il piano di sicurezza per i due stabili comunali la cui «riorganizzazione e vigilanza dell'accesso - specifica la delibera dello scorso luglio - rappresentano precisi impegni assunti dal Comune di Pisa nei confronti di prefettura e questura». Solo i servizi dell'anagrafe e dello Stato civile, posti al piano terra, dovrebbero essere esclusi dalla riorganizzazione: per questi uffici si prevede un accesso indipendente e senza filtri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
