La protesta
Fisica e medicina al posto dell’arte
Allestita a Palazzo Blu l’esposizione dedicata alle sofisticate tecnologie di esplorazione del corpo umano
PISA. Una mostra unica nel suo genere e per la prima volta presentata in Italia, dedicata alla fisica e alle sue applicazioni in medicina. È questo, in estrema sintesi, il significato di “Uomo Virtuale. La fisica esplora il corpo” , la nuova esposizione allestita a Palazzo Blu. Un grande evento (visitabile fino al 2 luglio) dove la fisica esplora il corpo umano e lo fa attraverso la medicina e le complesse e sofisticate tecnologie. Un grande percorso espositivo in grado di svelare a tutti come le conoscenze della tecnologia, nate dalle ricerche in fisica, abbiano poi permesso di scrutare con “occhi” artificiali dentro il nostro corpo, cambiando per sempre la medicina e diventando indispensabili nella diagnosi e nella terapia di molte patologie. Il taglio del nastro domani, ieri mattina, invece, si è svolta la presentazione alla città alla presenza del sindaco Marco Filippeschi, di Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, di Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dei curatori della mostra, Vincenzo Napolano, Rino Castaldi e Alberto Del Guerra, e di Fernanda Gellona, direttrice di AssoBiomedica.
«La mostra “Uomo Virtuale” racconta - ha spiegato Bracci Torsi - come possiamo esplorare, conoscere e studiare il nostro corpo, i suoi organi, i suoi tessuti e le sue funzioni, grazie a idee e tecnologie nate dalla ricerca fondamentale in fisica». Partendo infatti dall'antica Grecia, dove si pensò per la prima volta al corpo umano, «la mostra - ha continuato Bracci Torsi - racconta come è cambiato il modo di osservarlo e studiarlo. Dopo la rivoluzione dei raggi X e della radioattività abbiamo, infatti, sviluppato tecnologie sempre più potenti e precise, come la tomografia computerizzata, l'ecografia, la risonanza magnetica e la Pet: tutte tecniche derivate dalle scoperte più avanzate della fisica del '900 che, come telescopi e sonde spaziali, svelano i dettagli più nascosti dei nostri giorni e i processi alla base della vita».
E quale teatro migliore se non Pisa che a livello universitario alla fine degli anni Ottanta, proprio con il professor Donato, vide la nascita delle prime applicazioni in ambito medico-fisico? La mostra è organizzata in sette tappe: “Segnali fisici”, “Guardare attraverso”, “Le immagini del corpo”, “Luce e particelle per curare”, “Capire il cervello”, “Diventare bionici”, “Dalle cellule alle persone”. Delle vere e proprie aree tematiche attraverso le quali si snoda il percorso che, partendo dall'antichità, narra una storia lunga di secoli scandita dalle scoperte e dalle invenzioni che hanno segnato il progresso in medicina. Ed è qui che AssoBiomedica entra in campo con le proprie apparecchiature per raggiungere attraverso la fisica una sempre maggiore efficacia, sia nella diagnostica che nella terapia.
Roberta Galli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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