Attenzione
«Chiusura alle 21 per i minimarket»
Misure anti criminalità e anti degrado in zona stazione Le proposte di Confcommercio presentate ai residenti
PISA. Oltre cinquanta persone hanno partecipato all’assemblea organizzata da Confcommercio con i residenti e gli esercenti della zona della stazione. Due i nodi cruciali sottolineati dai cittadini intervenuti, da Federica Grassini, presidente di Confcommercio Pisa, e dal direttore Federico Pieragnoli: l’inefficace presidio del territorio, teatro di episodi di spaccio e degrado alla luce del sole, e la debole lotta all’abusivismo commerciale. «Il rimpallo di responsabilità tra le istituzioni ha portato alla situazione attuale. I fondi adibiti a magazzini di merce contraffatta in via Vespucci sono noti da anni: riforniscono gli ambulanti che vediamo ogni giorno in viale Gramsci e non solo - dice Grassini -. Per verificare se siano in regola basterebbe effettuare i controlli che riguardano noi imprenditori, ovvero inviare l’Asl, l’Ufficio del lavoro, i vigili del fuoco. Non fare le dovute verifiche significa incentivare chi non rispetta la legge».
Gli abusivi, secondo Confcommercio, non solo non sono adeguatamente controllati, mentre «le tasse comunali sono aumentate del 300% negli ultimi cinque anni», dice Grassini, e Pieragnoli aggiunge: «C’è chi paga 5mila euro l’anno per l’occupazione di 12 mq di suolo pubblico. Un costo assurdo che gli imprenditori non sempre possono permettersi, considerando che dietro l’angolo c’è chi espone prodotti contraffatti su un tappetino». Confcommercio dice la propria anche sui minimarket: oltre a bloccare tutte le attività commerciali e all’ingrosso non autorizzate, la proposta è di chiudere i minimarket (regolari) alle 21 in zona stazione e nell’intero centro storico. «Il piano del commercio non viene modificato dal 2001, segno che evidentemente il Comune non ha chiara la rotta da prendere - afferma Pieragnoli -. Proponiamo di introdurre nel nuovo piano una misura per agevolare l’apertura di nuove attività commerciali che rispettino criteri standard di qualità e decoro». Confcommercio dice sì al trasferimento della questura nell’ex palazzo della Provincia e sollecita le istituzioni a rispettare gli impegni presi in più occasioni da prefetto e sindaco per «liberare il quartiere da un’estesa ed eclatante situazione di criminalità» e l’applicazione massiccia del Daspo urbano per allontanare, per almeno due anni, spacciatori e criminali che frequentano il quartiere. E sul PisaMover, Grassini suggerisce di far arrivare i bus turistici al parcheggio sull’Aurelia Sud: «E’ più logico far entrare i turisti in città dalla porta principale e non dal garage, cioè dal parcheggio di via Pietrasantina. In questo modo percorrerebbero l’asse commerciale».
L’incontro di Confcommercio è andato in continuità con “Caffè Tirreno” organizzato lunedì al bar La Loggia. Le principali richieste sono riassunte nella grafica di questa pagina e, come sempre, le poniamo all’attenzione degli enti che possono intervenire.
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