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Un nuovo atlante degli uccelli

Parte il censimento. Possono collaborare cittadini e scolaresche

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PISA. Conoscere l'avifauna che vive in città non è soltanto un simpatico momento culturale, oppure un interessante approfondimento scientifico. Gli uccelli rappresentano infatti dei validi indicatori ambientali per monitorare la qualità urbana, e possono fornire elementi per una pianificazione urbanistica ed una gestione del verde urbano. Il censimento ornitologico permette inoltre di ottenere informazioni per gestire le specie “problematiche”, quali il piccione di città, lo storno e il gabbiano reale. La metodologia più dettagliata è quella dell'atlante ornitologico urbano, un cui aggiornamento è ora necessario.

L'area di studio si estende per circa 27 chilometri quadrati. Questo territorio viene censito sia dal punto di vista qualitativo (quali specie e in che zone nidificano) che quantitativo (quante coppie per ciascuna specie), utilizzando una griglia di "unità di rilevamento" ciascuna di 500 metri di lato. Sebbene la Lipu raccolga i dati a partire dal 2015, è solo da quest'anno che il progetto “Atlante ornitologico di Pisa” viene lanciato ufficialmente. L'intenzione è quella di completare la raccolta dei dati sul campo entro il 2018, per poi pubblicare l'atlante degli uccelli nidificanti a Pisa.

Oltre ai rilievi approfonditi (sia tramite osservazioni che ascolto del canto) effettuati dagli ornitologi e dai birdwatchers della Lipu, si invitano tutti i cittadini, ma anche le scolaresche, a segnalare alla Lipu le presenze di avifauna e soprattutto i casi di nidificazioni degli uccelli in ambito cittadino e periurbano. Informazioni: settore Ecologia urbana Lipu, marco.dinetti@lipu.it.

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