La manifestazione
«Prodotti contraffatti, no a interventi spot»
PISA. «Due anni e mezzo fa abbiamo denunciato in questura, con tanto di reportage fotografico, la presenza dei negozi di cianfrusaglie che approvvigionano abusivi e venditori ambulanti. Niente è...
PISA. «Due anni e mezzo fa abbiamo denunciato in questura, con tanto di reportage fotografico, la presenza dei negozi di cianfrusaglie che approvvigionano abusivi e venditori ambulanti. Niente è cambiato da allora. Eppure lo sanno tutti dove si trovano, in via Vespucci - dice a “Caffè Tirreno” Federica Grassini, presidente di Confcommercio Pisa -. I sequestri di merce contraffatta sono solo interventi spot. Occorre colpire la filiera. Ogni giorno alle 18,30 arrivano i furgoni che scaricano la merce contraffatta: perché nessuno ne verifica la provenienza?».
Confcommercio sottolinea che i diciotto milioni di turisti che arrivano in città sono un’opportunità, ma non possono essere accolti da «una schiera di oltre settanta minimarket e negozi all’ingrosso, una vera e propria invasione agevolata da liberalizzazioni selvagge e dalla passività delle istituzioni locali; gravissimi atti di aggressione a commercianti della zona, vittime persino di spedizioni punitive da parte di bande organizzate; clima di intimidazione e zero rispetto delle regole». Il ricordo dell’aggressione davanti al “Vero Bistrot” di viale Gramsci è ancora vivo. «Faustino Frullini ha acquistato un fondo di 150 metri quadri, nonostante la rissa che ha colpito il suo bar la scorsa estate. È un eroe - afferma Grassini -. Imprenditori che continuano ad investire in questa zona andrebbero premiati. E invece il Comune pensa di aumentare le tariffe dei parcheggi, danneggiando esercenti e dipendenti. C’è chi arriva a spendere trenta euro al giorno per posteggiare l’auto. I negozianti giustamente chiedono tariffe agevolate per chi lavora in questo quartiere». Confcommercio accoglie favorevolmente l’applicazione del Daspo urbano per chi delinque. «Se fosse applicato in tutta l’area pisana, i benefici sarebbero molti - aggiunge Grassini -. Sì anche al trasferimento della questura nell’ex palazzo della Provincia. Una nostra proposta riguarda l’utilizzo dell’area ex Cpt, ora zona di spaccio, per posteggiare le volanti della polizia».
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