Il Tirreno

Pisa

Inutili le telefonate negli ospedali dei parenti di Lucian

Un’altra famiglia piomba nella disperazione. I bambini rimasti orfani di padre seguiti da psicologi e operatori

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SAN GIULIANO TERME. I parenti di Lucian Cristea hanno sperato fino all'ultimo in un miracolo. Ieri mattina hanno contattato gli ospedali dell'area pisana per sapere se il loro caro era stato ricoverato. Presi dalla disperazione, si sono augurati che si fosse messo in salvo e si fosse recato autonomamente al pronto soccorso. Uno scenario che purtroppo non si è avverato, lasciando tre nuclei familiari senza i loro padri di famiglia.

Nella giornata di domenica si è messa subito in moto la macchina comunale di assistenza ai parenti degli uomini coinvolti nel tragico incidente. «Ho contattato la Società della Salute e attivato un percorso di sostegno psicologico - afferma il vicesindaco Franco Marchetti -. Le famiglie Nicolae, Mircea e Cristea sono tutte conosciute all'amministrazione, da tempo sono seguite dai nostri servizi sociali e usufruiscono del contributo affitto. I loro bambini frequentano regolarmente le scuole sangiulianesi ed è a loro che abbiamo rivolto il primo pensiero». Nella giornata di oggi si terrà un incontro tra amministrazione, Sds e l'associazione “Scuola Mondo”, impegnata a Ripafratta nell'organizzazione di doposcuola per bambini disagiati. «Voglio pubblicamente ringraziare le ragazze di “Scuola Mondo” per il lavoro encomiabile che hanno svolto finora e che stanno portando avanti con passione e umanità - sottolinea Marchetti -. Domani (oggi per chi legge, ndr) concorderemo le misure da prendere tutti insieme. Dobbiamo pensare ai ragazzi, non li lasceremo soli».

Nicolae, Mircea e Cristea lavoravano come sfattini. Le famiglie pensano di portare i corpi in Romania, loro paese di origine. «Le mogli dei tre uomini non hanno uno stipendio fisso, fanno solo lavori occasionali. Non sappiamo se rimarranno a Ripafratta - aggiunge il vicesindaco -. In occasione di questa tragedia ho sentito commenti inopportuni, ma fortunatamente ci sono tante brave persone, di grande umanità». È grande il sostegno dell'associazione “Scuola Mondo” ai bambini orfani di padre da poche ore: tre vivono in Romania, mentre a Ripafratta risiedono due sorelle di sette e undici anni e due fratelli di otto e dodici anni. «Le mamme sono letteralmente a pezzi. Domenica pomeriggio ci hanno esplicitamente chiesto di portare via i loro figli per farli distrarre. I più grandi sanno cosa è successo, i più piccoli sanno solo che i loro padri sono stati coinvolti in un incidente - racconta la presidente Martina Battaglia -. Abbiamo organizzato delle merende e dei giochi all'aperto. Siamo stati con loro e poi abbiamo parlato con le psicologhe inviate dal Comune per capire insieme come comportarci».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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