Sicurezza
Senza un padre quel ponte fatto di burro
Per anni non si è mai saputo a chi appartenga Di Maio: «Non si trova nemmeno il progetto»
SAN GIULIANO TERME. Sotto quel ponte ci sono due giovani morti come topi, all’interno dell’auto finita nelle acque gelide del Serchio, un altro è disperso, ma sono quasi inesistenti le speranze di ritrovarlo in vita. Alla base dell’incidente c’è sicuramente l’altissima velocità, ma sono sotto gli occhi di tutti, e da tempo, le condizioni del ponte stesso. Asfalto “divorato” dal tempo e dal passaggio dei mezzi, spallette fatte di “burro”, parti delle quali tenute in piedi da tubi ormai arrugginiti e deteriorati dal trascorrere degli anni, legate tra di loro con del fil di ferro. Buttarle giù è un gioco da ragazzi, figuriamoci per una vettura “impazzita” che arriva a tutto gas.
Chi doveva e deve intervenire? Non si sa. Non si conosce a chi faccia riferimento la competenza di questo tratto di strada che sovrasta il fiume congiugendo i territori comunali di Vecchiano e di San Giuliano Terme. E non si riesce nemmeno a capire quale ente, all’epoca, costruì il ponte, il cui progetto non è rintracciabile in alcun archivio, né della Prefettura né del Genio Civile. Lo sanno bene i sindaci dei Comuni dei Vecchiano e San Giuliano Terme, rispettivamente Massimiliano Angori e Sergio Di Maio, che in passato si sono battuti a lungo per trovare il modo di mettere in sicurezza il ponte. Ma senza ottenere alcunché.
Addirittura, sulla base di quanto previsto dal piano dell’Autorità di Bacino del Serchio, quel ponte non dovrebbe nemmeno esistere più. Dovrebbe essere abbattuto, perché «inadeguato, in caso di piena, ad assicurare il normale deflusso delle acque», e “sostituito” da quello poco più a monte su cui ci passa il vecchio tracciato della Firenze-Mare. Ed invece quel ponte c’è sempre. Esiste. Ed è percorso dalle auto come se niente fosse. Come se fosse sicuro. Ma non lo è. «Proprio nei giorni scorsi - ci spiega il sindaco Sergio Di Maio - mi sono fatto fare un preventivo per la nuova asfaltatura, ma per noi amministratori comunali, talvolta, non è facile intervenire pur avendo i finanziamenti. Perché, come Angori per Vecchiano, se spendo dei soldi del mio Comune su un’opera di competenza di altri enti c’è anche il rischio di finire sotto processo davanti alla Corte dei Conti per danno erariale».
Ragionando secondo logica, il ponte dovrebbe essere di competenza della Provincia di Pisa. In quanto raccorda una strada provinciale, quella che porta a Filettole, e l’ex statale 12 dell’Abetone e del Brennero, sotto il controllo della Provincia. «Non è così semplice - ci dice Di Maio -. La Provincia ci ha sempre risposto che la competenza non è sua. È dal 2014 che cerco di capire di chi sia, per poi andare a bussare perché vengano previsti interventi di miglioramento e messa in sicurezza. Nemmeno Prefettura e Genio Civile hanno potuto aiutarmi, non trovano nemmeno il progetto dell’epoca. Lo scorso gennaio io e Angori ci stufammo e, armati di buonsenso, organizzammo una riunione per mettere a punto un possibile intervento di riasfaltatura, anche alla luce delle numerose sollecitazioni da parte dei cittadini e di un rapporto della polizia municipale».
Altri servizi alle pagine 2-3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
