Il Tirreno

Pisa

Marina è ancora senza bagni pubblici

di Donatella Lascar

Protestano i commercianti del lungomare che da soli fanno fronte alla mancanza di servizi. Rindi (Ccn): «Ecco dove poterli realizzare»

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MARINA DI PISA. È arrivata la primavera e i fine settimana assolati richiamano sul lungomare di Marina centinaia di persone com'è successo una settimana fa, in occasione del marcato straordinario. Fin qui tutto bene se non fosse che insieme alla bella stagione riaffiora come sempre il problema dell'assenza dei bagni pubblici.

«Domenica c'era una fiumana di gente e nel bar avevo due file - racconta Doriana Poli titolare del bar Zenit - una per il banco e una per il bagno. Sono stati consumati dodici rotoli di carta igienica e insieme pensate a quanta acqua se ne sarà andata giù nella fogna che sarà salita chissà quanto. Questa situazione si ripete ogni fine settimana che c'è il sole. E a fronte di un servizio che diamo, quando il lungomare non è chiuso ci troviamo gli stalli blu davanti al bar che è vista mare, dove chiunque può parcheggiare impedendo la vista a chi consuma ai tavoli fuori. Sarebbe il caso che l'amministrazione durante i fine settimana venisse a vedere la situazione e pensasse a mettere fin da ora i bagni chimici nelle piazze e a tenuti puliti».

Dello stesso avviso è anche Ingrid Rosabal, titolare della gelateria Libery sempre sul lungomare. «Anche nel mio negozio domenica c'erano due file - spiega la commerciante - una per il gelato e un'altra per il bagno che a fine giornata era in condizioni pietose. Anche secondo me dovrebbero mettere i bagni chimici già da ora e magari pensare a farli in muratura come ci sono in tutte le località di mare».

Un'idea, quella dei bagni in muratura, suggerita anche dalla presidente del Centro Commerciale Naturale e nuova componente del Ctp1 con Noi Adesso Pis@, Simona Rindi. Quattro i punti individuati dalla presidente: uno in zona porto nel vecchio bunker recuperato dietro le bancarelle del pesce, uno in piazza Minorca dove c'erano già e dove potrebbe sorgere anche un punto informazioni turistico nel casottino recuperato a suo tempo dato che alla rotonda sul viale D'Annunzio è segnalata solo Tirrenia e non Marina, uno vicino alla Coop e uno nel primo parcheggio sulla litoranea. «I bagni chimici puzzano e non ci va nessuno» afferma Rindi. Ecco perché occorre una soluzione alternativa.

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