Il dolore
Ma c’è anche chi boccia senza appello l’intera operazione
PISA. «Oltre 70 milioni di euro per un'opera che c'era già dal 1983». Lo dice Diego Petrucci di Noi adesso Pisa (Nap) in vista della inaugurazione di oggi del people Mover che collegherà l'aeroporto...
PISA. «Oltre 70 milioni di euro per un'opera che c'era già dal 1983». Lo dice Diego Petrucci di Noi adesso Pisa (Nap) in vista della inaugurazione di oggi del people Mover che collegherà l'aeroporto alla stazione centrale.
«Tutti quei milioni di euro - continua Petrucci - potevano essere investiti per migliorare il tratto ferroviario che già c'era ed era in funzione dal 1983 tra l'aeroporto, la stazione centrale di Pisa e Santa Maria Novella». Il treno arrivava addirittura proprio davanti l'area delle partenze aeroportuali. Ora questa tratta ferroviaria delle ex Ferrovie dello Stato, è stata dismessa per far spazio alle infrastrutture del People Mover.
La lista "Nap" nel 2013, girò un video (https://www.facebook.com/search/top/?q=noi%20adesso%20pisa) che dimostrava il buon funzionamento del "vecchio" treno. «Con poco più di un euro e in 4 minuti e 25 secondi, si arrivava alla stazione centrale e sullo stesso treno si proseguiva per Firenze - dice Petrucci, che aggiunge - Oggi si raddoppia il biglietto perché costerà 2.70 euro per un tempo di percorrenza pari a 8 minuti, il tutto alla modica cifra di 70 milioni di euro, per meno di 2 chilometri di percorso, pagati con soldi pubblici di pisani, italiani ed europei». Secondo la lista, il People Mover interrompe la continuità ferroviaria tra Pisa e Firenze. «In un mondo normale - dice Maurizio Nerini -, si sarebbe investito per migliorare qualcosa che c'era già e che forniva già un ottimo servizio visto che su quella "vecchia" tratta si muovevano 880mila persone all'anno con ben 2400 viaggiatori giornalieri». Per rientrare nei costi di esercizio del People Mover, secondo la lista Nap, «la nuova tratta dovrebbe triplicare i viaggiatori, portarne almeno 7500 al giorno». «Il che signifia - continua Nerini - che l'aeroporto pisano dovrebbe arrivare a quota 10 milioni di passeggeri, cosa impensabile nel breve e medio periodo». Leonardo Sbrana, sempre di Nap, tocca un'altra nota, dicendo: «Prima, si dovevano fare le opere di bonifica e di messa in sicurezza idraulica dei quartieri, e solo dopo, fare il People Mover mentre si è fatto il contrario». E poi c'è un altro punto: «Per non creare "concorrenza" al People Mover il Comune ha deciso di ridurre le corse della Lam Rossa facendo imbestialire gli abitanti di San Giusto e San Marco».
Contrari all'opera anche i mebri dell'associazione Rebeldìa che in una nota spiegano: «Per quanto negli ultimi mesi la propaganda del governo cittadino si sia impegnata ad agitare lustrini, la sentenza rimane la stessa: il People Mover è un'opera inutile. Questa volta le disamine urbanistiche c'entrano poco, chiunque dotato di buon senso sarebbe in grado di valutare lo spreco di una infrastruttura pensata per coprire una distanza ridicola. Ne guadagneranno l'area urbana di San Marco-San Giusto e i suoi abitanti? La risposta è: no».
Favorevole al People Mover è invece Giovanni Garzella di Area popolare: «È una infrastruttura che qualifica Pisa. Questa infrastruttura ha diviso il Centro Destra nelle ultime elezioni comunali e lo dividerà sempre perché i moderati sono per lo sviluppo e l'occupazione».
Carlo Venturini
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