Il dolore
Ecco il maxi poster del delfino dell’Arno
Sarà in regalo con il Tirreno martedì 21 marzo per ricordare un evento straordinario per la città
PISA. Sono tante le immagini che in questi quasi tre mesi abbiamo pubblicato del delfino pisano. La “star dell’Arno”, come spesso abbiamo chiamato il tursiope che a fine dicembre ha “preso casa” nel fiume, non si certo fatta pregare mostrandosi alle migliaia di pisani e turisti che hanno trascorso sulle rive del fiume intere giornate per scorgerne la pinna e fotografare e filmare le sue esibizioni.
Ora che il delfino non c’è più - ormai da giorni se ne sono perse le tracce, l’ipotesi è che abbia fatto da solo ritorno in mare - non pochi ne sentono la mancanza, pur consapevoli che il luogo naturale dopo l’animale deve vivere sia, ovviamente, il mare. Ma se il delfino non si può più fotografare si può, certamente, continuare ad ammirarlo nelle immagini. Noi ne abbiamo scelta una, in particolare, e abbiamo deciso di regalarla a tutti i lettori del Tirreno. Grazie alla preziosa collaborazione del centro di ricerca sui cetacei Cetus di Viareggio e del suo fondatore, il biologo marino Silvio Nuti, martedì prossimo, 21 marzo, sarà in regalo con il giornale un maxi poster patinato del delfino che nuota nelle acque dell’Arno al tramonto. Una foto - concessa da Nuti - molto bella che, chi vorrà, potrà conservare, incorniciare, mettere in mostra per ricordare un fatto eccezionale, il delfino che visitò l’Arno, e raccontarlo a tutti coloro che non hanno potuto vivere questa emozione in prima persona.
E sempre con la collaborazione del Cetus e del Museo di storia naturale dell’Università di Pisa a Calci va avanti il nostro concorso, dedicato alle poesie, i racconti, i pensieri ispirati dal delfino. I testi si possono ancora inviare: c’è tempo fino a sabato 25 marzo per inviare i testi (all’indirizzo pisa@iltirreno.it, non devono superare le 2.500 battute spazi inclusi). In palio per i vincitori una giornata per due persone in barca a vela sulla rotta dei delfini insieme al Cetus e due biglietti per visitare il Museo di storia naturale di Calci.
Di seguito alcuni dei testi che i lettori ci hanno inviato nell’0ambito di questa iniziativa.
Caro giovane delfino
di Laura Gelli
“Caro giovane delfino, ti ho visto saltare
gioioso lungo i fianchi della barca in quel
tratto di mare davanti alla pineta spennacchiata
dal libeccio di S.Rossore.
Felice con i compagni, nuotavi la pinna argentata
e l’acqua salata era la tua gioia di vivere.
Poi, chissà hai deciso di lasciare il branco,
hai scelto la libertà! Birbante e ribelle come
il giovane Ranieri, nostro amato patrono!
Hai deciso di risalire il fiume controcorrente
lungo le sponde dell’Arno profumate di
erbe selvatiche e prendere “casa” in
quel tratto di acqua dolce dove tutti
sono curiosi di poterti vedere.
Ben tornato giovane Ranieri! Se hai
deciso di tornare nella tua amata città,
quasi proprio davanti alla Cittadella, onore
e gloria di Pisa, grazie !!
Ti accogliamo a braccia aperte e con tanto amore!!
L'Arno e il delfino
di Barbara Terracciano
Sei apparso improvvisamente
come per incanto.
Guardandoti dalle sponde dell'Arno
ho capito che lo hai fatto per due motivi.
Sei comparso nelle nostre vite
come monito alle nefandezze perpetrate da noi adulti contro la natura
e rischierai la vita ahimè, forse per questo.
Ma anche allo stesso tempo x dimostrare agli occhi dei bambini che le fiabe in fin dei conti possono davvero esistere e non soltanto racchiuse tra le pagine di un libro..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
