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Convento di Sant’Agostino servono soldi per l’area verde

Convento di Sant’Agostino servono soldi per l’area verde

L’iniziativa parte dalle associazioni e coinvolge anche l’amministrazione Campagna di raccolta fondi per mettere in sicurezza una porzione di bosco

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CALCI. Dall'"abbraccio a Nicosia" alla campagna di crowdfunding per mantenere gli spazi intorno al convento di sant'Agostino.

Per la prima volta, la festa delle camelie si svolgerà in aree concesse dal demanio al Comune. Il contratto di concessione è stato stipulato nei giorni scorsi e pagando circa settecento euro all'anno allo Stato, l'amministrazione comunale disporrà delle aree verdi intorno al monumento e del lazzaretto, fino al 31 agosto 2019. L'iniziativa è in continuità con il grande interesse registrato in occasione del girotondo organizzato durante la scorsa edizione delle "camelie del chiostro", al quale parteciparono oltre 1200 persone.

«La richiesta di questa concessione è partita dal tessuto sociale ed associativo di Calci (e non solo) ed era previsto dall'ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale - spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti -. Il Comune è disponibile a relazionarsi con i soggetti interessati a salvare il complesso architettonico. Per recuperarlo, infatti, sono necessarie ingenti risorse, fuori dalla portata dell'amministrazione». Ghimenti ricorda come le risorse per salvare la Certosa di Calci siano giunte dal ministero dopo la partecipatissima campagna dei "Luoghi del Cuore" del Fai 2014/2015, sostenuta dalle associazioni del territorio e da migliaia di firmatari.

La speranza dell'amministrazione, dunque, è che mantenendo alta l'attenzione sul complesso di Nicosia, di proprietà demaniale e in stato di forte degrado da anni, il Governo o un mecenate investa per salvarlo. L'1 e il 2 aprile il convento ospiterà l'undicesima edizione delle "Camelie del chiostro".

«La campagna di crowdfunding sarà presentata l'1 alle 17 - dice Sandro Bernardini, di "Nicosia Nostra" -. Il progetto prevede il recupero, la messa in sicurezza e la fruibilità di una porzione di bosco intorno al convento, che rappresenta uno dei rarissimi esempi rimasti di foresta relitta mediterranea. Il secondo passo prevede il completamento dell'illuminazione pubblica di via di Nicosia, la riqualificazione dell'area davanti all'ingresso, con il ripristino delle parti lastricate e la creazione di idonee pendenze per la regimazione dell'acqua piovana».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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