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Pisa

«Basta assumere solo capi il Comune pensi ai precari»

«Basta assumere solo capi il Comune pensi ai precari»

La Rsu dei Cobas chiede la stabilizzazione di decine di persone in attesa Il sindacato denuncia: agenti municipali in calo, ma aumentano i carichi di lavoro

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PISA. «L'amministrazione comunale non fa altro che assumere personale apicale». Lasciando nel limbo decine di lavoratori precari per i quali la Rsu di Palazzo Gambacorti eletta nelle liste dei Cobas chiedono la stabilizzazione.

«Da mesi attendiamo di conoscere le reali intenzioni dell'amministrazione comunale in materia di servizi e personale - accusano i rappresentanti sindacali -, così come la realizzazione di un'anagrafe di tutti i lavoratori precari del Comune per capire quanti sono e chi ha maturato i requisiti per la stabilizzazione». Per farlo, i delegati sindacali chiedono di «rivedere il piano occupazione di Palazzo Gambacorti e soprattutto di scorrere le graduatorie concorsuali esistenti e di non ripetere l'errore fatto per incrementare il personale della polizia municipale, "attinto" dalla mobilità e non dalle graduatorie ancora valide». «L'amministrazione vuole procedere con una stabilizzazione secondo un decreto legge del 2013, che prevede come unico requisito quello di aver maturato entro il 30 ottobre 2013 tre anni di servizio con contratti a tempo determinato, ma che sarà però a breve superato dal decreto Madia che permetterà invece la stabilizzazione di una fetta molto più larga di precari», prosegue la Rsu Cobas che, inoltre, punta il dito contro «lo studio sui fabbisogni di personale e sulla macchina organizzativa del Comune commissionato ad una società esterna per 40.000 euro». «A Palazzo Gambacorti - aggiunge la rappresentanza sindacale, denunciando l'aumento di mansioni della polizia municipale a cui corrisponde una diminuzione del personale - aumenta il numero di dirigenti e di funzionari, ma per redigere uno studio sulle necessità organizzative della macchina, il Comune si rivolge all'esterno commissionando un lavoro da decine di migliaia di euro che l'amministrazione avrebbe potuto invece destinare ad usi sociali. Si è scelto diversamente perché l'amministrazione intende esternalizzare alcuni servizi». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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