Il Tirreno

Pisa

Insieme per sgretolare il “numero oscuro”

di Cristiano Marcacci
Insieme per sgretolare il “numero oscuro”

Ne fanno parte i casi di stalking, bullismo, abuso e violenza non denunciati dalle vittime. Domattina un convegno

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PISA. Si chiama “numero oscuro”. Ne fanno parte tutti quei casi di stalking, abusi, bullismi e violenze in generale che non vengono denunciati. Vengono sottaciuti dalle vittime, che hanno paura o vergogna di far emergere di fronte alle autorità competenti. Un “numero oscuro” che s’ingrossa giorno dopo giorno. Pericolosamente. È a cercare di indebolirlo e di sgretolarlo che mira il convegno in programma domattina, a partire dalle 9, nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti a Pisa. Lo ha promosso una studiosa pisana, la dottoressa Giovanna Bellini, neurologa in servizio all’ospedale di Livorno e criminologa dopo aver conseguito il master universitario di secondo livello in Scienze Forensi, “Criminologia-Investigazione-Security-Intelligence”, a La Sapienza di Roma.

Si tratterà di un confronto destinato ad uscire dai soliti schemi. Perché l’approccio al fenomeno sarà multidisciplinare. I contributi verranno da esperti in criminologia, neurologi, avvocati, psichiatri e operatori. Si tenterà di fornire una risposta “trasversale” al perché non ci si confida in certe, drammatiche situazioni. «Si parla molto - ci spiega la dottoressa Bellini - della necessità per la vittima di stalking, bullismo o altre forme di violenza interpersonale di non rimanere sola, di cercare aiuto, di denunciare. Ma si parla ancora troppo poco delle complesse motivazioni che inducono, al contrario, le vittime a non esternare il proprio disagio, il proprio calvario, a non raccontare, a non denunciare. Subire per mesi, anni può esporre la vittima a gravi pericoli per la salute psico-fisica fino al rischio di vita, sia in senso omicidiario che suicidiario».

Da qui l'esigenza di un convegno multidisciplinare dal titolo “Non denuncio! Cosa spinge a subire stalking, bullismo ed altre forme di violenza interpersonale. I perché del numero oscuro e i suoi pericoli”, che la criminologa Bellini ha allestito insieme all’avvocato Maria Concetta Gugliotta, del Foro di Pisa, e alla psichiatra Lavinia Rossi, che sono anche relatrici ed interverranno su maltrattamento dei minori e bullismo. Nel corso della mattinata ci saranno anche i contributi della professoressa Liliana Dell'Osso, direttrice della Clinica Psichiatrica dell'Università di Pisa, dell’assessora comunale alle Pari Opportunità Maria Luisa Chiofalo, delle psicologhe Daniela Lucatti e Mariella Zagaria, dello psichiatra forense Sergio Mungo e del dottor Simone Sbrana, farmacista, che parlerà del “Progetto Mimosa”, grazie al quale anche in numerose farmacie di Pisa e provincia si possono trovare delle brochure con cui le donne, conservando il loro anonimato, possono ottenere contatti telefonici per poi essere aiutate.

Una giornata di studio e di riflessione che può segnare una svolta. «Per i professionisti del settore - aggiunge la dottoressa Bellini - comprendere i complessi meccanismi che spingono la vittima a subire anziché a denunciare rappresenta un passo avanti nell'armamentario multidisciplinare per la prevenzione di tutte le forme di violenza interpersonale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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