La protesta
Sfida Venezia-Pisa per la gestione delle antiche mura
PISA. Il confronto sarà tra due Ati, ovvero associazioni temporanee di impresa. Una battente bandiera veneziana, ma con partner della zona, e l’altra interamente pisana. Sono i due gruppi che hanno...
PISA. Il confronto sarà tra due Ati, ovvero associazioni temporanee di impresa. Una battente bandiera veneziana, ma con partner della zona, e l’altra interamente pisana. Sono i due gruppi che hanno presentato un’offerta formale per prendere in gestione il camminamento in quota delle mura, come previsto dall’apposito bando dell’amministrazione comunale. Un’Ati è formata dalla società cooperativa Culture di Venezia Mestre, che è la capogruppo. Al suo fianco ci sono Itinera Progetti e Ricerche, società cooperativa di Livorno, e Promocultura, società cooperativa di Empoli. Culture, come si legge sul sito ufficiale della cooperativa, opera in oltre 250 siti in Italia tra musei, biblioteche, luoghi d’arte e cultura, con oltre 1.000 operatori.
Il secondo gruppo ha invece come capogruppo Temp, società cooperativa di Santa Maria a Monte, in partnership con Duomo 7 Srl di Pisa. La cooperativa Temp è quella che ha gestito per anni lo sportello informativo turistico in piazza Vittorio Emanuele II, sotto i loggiati dell’ex palazzo della Provincia. Mentre Duomo 7 è la società che sta gestendo l’info-point di piazza del Duomo, oltre che i totem multimediali che si trovano in città.
Gli uffici comunali stanno ora analizzando le due offerte e al termine di questa fase sarà individuato il soggetto vincitore provvisorio, poi ci sarà l’aggiudicazione definitiva e il nulla-osta per cominciare la gestione a livello imprenditoriale di quello che è definito il secondo monumento per importanza della città.
A Palazzo Gambacorti, sede comunale, l’esito di questo bando era atteso con una certa trepidazione dopo che il primo avviso era andato deserto. Una volta definito l’aggiudicatario saranno rese note le modalità attraverso le quali sarà regolata la fruizione delle mura, a cominciare dal prezzo del biglietto d’ingresso e dal numero degli addetti che dovranno essere impiegati. La concessione delle mura avrà una durata di dieci anni per un valore complessivo di circa 3,2 milioni di euro (iva esclusa). Una valutazione che deriva anche dal successo delle aperture straordinarie (13mila persone nella primavera 2013, quasi 18mila a fine 2016): la stima fatta è di circa 100mila visitatori annui.
Le royalties annuali da garantire al Comune di Pisa, messe a base di gara, sono stabilite nel 2% del fatturato. Il piano di gestione ipotizzato garantisce un utile lordo già a partire dal secondo anno di concessione. Il bando stabilisce comunque alcuni adempimenti inderogabili per il soggetto gestore, che anzitutto dovrà garantire l’apertura del camminamento in quota per almeno 8 ore in tutti i giorni in cui vige l’ora legale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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