Il Tirreno

Pisa

Muore a 36 anni per setticemia «Sembrava una banale influenza»

Fausto Meloni, impiegato della coop Agape, prestava servizio per la Società della salute di Pisa Si era trasferito a Pontasserchio dalla Sardegna 15 anni fa in cerca di una occupazione

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SAN GIULIANO. Una morte improvvisa, choccante, che ha lasciato ammutoliti gli amici, i colleghi con i quali fino a pochi giorni prima aveva trascorso le giornate. Se ne è andato a soli 36 anni Fausto Meloni, giovane impiegato della cooperativa Agape di Fornacette per conto della quale prestava servizio al Punto Insieme e all’Unità di valutazione multidisciplinare della Società della Salute della zona pisana. Un ragazzo alto e sorridente, di origini sarde ma ormai da quindici anni pisano d’adozione dove si era trasferito in cerca di lavoro. Viveva da solo a Pontasserchio e faceva il pendolare con Pisa, appunto, per lavoro. Nessun problema di salute, almeno apparentemente. «Era a casa per una influenza» dicono sbigottiti i colleghi. E ora non c’è più.

Da sabato scorso era ricoverato in ospedale e in effetti il motivo del ricovero era legato alle complicazioni conseguenti a patologie pregresse, non curate adeguatamente. Un’influenza, forse una polmonite. A strapparlo all’affetto dei cari è stata una setticemia che non gli ha lasciato scampo.

Il decesso è avvenuto lunedì scorso. Agli amici e ai colleghi la notizia è arrivata per telefono, il giorno dopo, durante una riunione di lavoro alla quale anche lui avrebbe dovuto partecipare se non fosse stato per la malattia, una banale influenza come aveva detto a tutti e come lui stesso credeva, che lo costringeva a casa da qualche giorno.

«Martedì mentre eravamo al nostro tavolo di lavoro - raccontano i colleghi di lavoro della Società della salute - in commissione Unità di valutazione multidisciplinare, è arrivata una telefonata che ha mandato tutti noi in uno stato di grave confusione psicologica, incredulità, dolore. Fausto Meloni, bel ragazzo alto, moro, gioviale, non era più con noi».

«Sapevamo che Fausto era a casa per una banale influenza - raccontano ancora i colleghi - Fausto collaborava con tutti noi nella gestione delle situazioni di anziani da convocare per la commissione, gestiva il Punto Insieme della Zona Pisana e collaborava per tutto ciò che riguardava gli aspetti informatici. Era sempre disponibile e svelto a risolvere i problemi. Lui si dimostrava orgoglioso di essere di aiuto a tutti noi». Alla Società della salute Fausto era approdato grazie all’impiego presso la Agape, una cooperativa sociale tra le più grandi della provincia che si occupa di numerosi servizi in ambito assistenziale e educativo.

«È vero, tutti i lavoratori sono sostituibili, le persone singole no - dicono ancora i colleghi - Fausto resta nei nostri cuori e nei nostri ricordi come collega disponibile e capace, così come lui sicuramente voleva essere».

Da ieri è esposta la salma presso la Pubblica Assistenza di via Bargagna. I funerali si terranno oggi alle 15,30 nella Chiesa di San Giuliano Terme.

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di Redazione Pisa