Attenzione
Strade e parcheggi Sos Sant’Ermete
Le richieste dei residenti oltre alle abitazioni popolari: più sicurezza in via Emilia e strisce blu nel quartiere
PISA. Nuove case, aree verdi e spazi sociali. Accompagnati da misure per incrementare il livello di sicurezza. Nelle abitazioni e sulla strada, in particolare sulla via Emilia. Il quartiere di Sant’Ermete del futuro i residenti lo immaginano, e lo desidererebbero, più a misura d’uomo. Con il nuovo villaggio popolare come punto focale di una vivibilità che passa da una riqualificazione generale della zona. Dalle strade ai marciapiedi, dalle aree verdi agli spazi comuni. Gli stessi interventi peraltro previsti dall’amministrazione comunale con il progetto di abbattimento e ricostruzione delle vecchie case Erp su via Emilia e dalle opere connesse che dovrebbero portare ad una rigenerazione del quartiere periferico.
Un piano complessivo però fermo ormai da tempo. Le cui difficoltà a concretizzarlo sono state al centro dell’incontro di “Caffè Tirreno” (la settimanale iniziativa del nostro giornale di ascolto dei piccoli e grandi problemi dei quartieri cittadini) che si è tenuto lunedì scorso al Bar Eden.
«È vero, un progetto c’è, ma è da troppo tempo che esiste e la gente non può vivere in un disegno o solo nella speranza che le buone intenzioni si concretizzino», sottolinea Marialuisa De Fazio del Comitato di Sant’Ermete, che ha trovato spazio come propria sede nel vecchio casottino antistante le case popolari occupato alcuni anni fa. «L’unico spazio sociale della zona - prosegue De Fazio - in cui cerchiamo di organizzare cineforum, assemblee e varie iniziative per tenere vivo il quartiere».
A Sant’Ermete, nella zona più vicina al cavalcavia che collega al centro città, la vera emergenza è rappresentata dalle case e «dalla mancanza di investimenti e di attenzione», lamentano in coro gli abitanti. Che, nell’immediato, chiedono di risolvere almeno le criticità legate alla viabilità. La velocità con cui le centinaia di automobilisti attraversano quotidianamente via Emilia è indicato come uno dei problemi più sentiti nella zona.
«È impressionante», dice Romolo Costantini osservando le auto sfrecciare e indicando quel rettilineo che spacca in due il quartiere che, per alcuni, assomiglia sempre più ad una «pista da Formula 1».
«Occorre fare qualcosa per cercare di limitare la velocità - rivendicano i residenti -: prevedendo ad esempio dossi artificiali (alcuni già presenti, ndr), semafori o rilevatori di velocità». Strumenti in grado di limitare l’andatura di auto e mezzi pubblici. Proprio così: le rimostranze dei residenti sono infatti arrivate anche alla Ctt Nord e alla Geofor con lettere in cui denunciano l’alta velocità con cui i mezzi di servizio attraversano le strade del quartiere. Gli abitanti chiedono anche altri interventi per renderle più sicure come pulizia, riasfaltature e rifacimento delle strisce pedonali «in alcuni casi diventate invisibili».
Tra le tante richieste di interventi avanzate dai residenti di Sant’Ermete per risolvere le criticità che attanagliano il quartiere spunta anche la rivendicazione di un numero maggiore di parcheggi da realizzare lungo la via Emilia. Nuovi posteggi a disposizione dei residenti e dei commercianti, anche a pagamento.
Per alcuni abitanti, la mancanza di posti auto a servizio delle abitazioni e delle attività commerciali lungo via Emilia è diventato infatti un problema improcrastinabile. «Siamo favorevoli anche all’introduzione degli stalli blu, altrimenti siamo costretti sempre a parcheggiare sui marciapiedi», sottolinea qualche residente.
Queste e altre richieste dei cittadini di Sant’Ermete raccolte durante “Caffè Tirreno” di lunedì sono riassunte nella grafica a fianco. Come sempre, le portiamo all’attenzioni di tutti i soggetti che possono intervenire per trovare una soluzione alle problematiche degli abitanti.
Francesco Loi
Danilo Renzullo
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