Attenzione
«Nessun risentimento verso gli scissionisti»
PISA. Massimiliano Sonetti, lei dovrà essere un traghettatore, ma il suo incarico si concluderà a pochi mesi dalle amministrative per Pisa. Bisognerà preparare alleanze, candidature… «Intanto non mi...
PISA. Massimiliano Sonetti, lei dovrà essere un traghettatore, ma il suo incarico si concluderà a pochi mesi dalle amministrative per Pisa. Bisognerà preparare alleanze, candidature…
«Intanto non mi sento un traghettatore ma un segretario. Ma c'è una cosa importante da sottolineare, il partito da ieri sera ha ripreso a camminare. Ripartiamo. Dopo mesi di stallo, in cui ci sono stati anche momenti aspri, come si fa in una famiglia la nostra comunità ha saputo discutere e trovare una sintesi. Il nostro compito è quello di tenere la barra dritta e portare la nave in un porto più sicuro. E nessuno sarà escluso».
Al primo punto in agenda cosa c’è?
«Incontrare il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. Ascoltare e capire le sue esigenze, le sue difficoltà, le sue proposte e fargli sentire la vicinanza del Pd. E questo lo farò con tutti i sindaci della provincia. Per far sentire loro che non sono soli e hanno un partito al fianco dopo divisioni e difficoltà».
Ma a cosa servirà questa campagna di ascolto?
«Per capire se ci sono correzioni politiche da fare, ma soprattutto per imparare a valorizzare ciò che di buono abbiamo fatto, partendo da Pisa».
In assemblea ha avuto un lapsus e ha citato Fontanelli come sindaco di Pisa.
«Paolo Fontanelli è una persona autorevole di questa città, ha segnato la storia della vita politica e istituzionale della provincia e lo incontrerò volentieri».
Mazzeo gli ha chiesto di farsi da parte per la corsa a sindaco.
«È sbagliato adesso porre problemi di nomi e candidature. Non è un tema all'ordine del giorno. Dobbiamo ascoltare. Abbiamo persone, partiti, associazioni, liste civiche che insieme a noi hanno governato Pisa e quindi dobbiamo ripartire anche da lì».
Con i fuoriusciti e gli scissionisti pugno duro o dialogo?
«Sia chiaro, nessun risentimento verso coloro che sono usciti creando nuovi soggetti a sinistra, sebbene non condivida né il merito né il metodo dell'operazione, ma non era possibile continuare su quella strada, con una minoranza che puntualmente attaccava il nostro segretario-presidente del Consiglio. Sebbene la vicenda mi abbia addolorato, penso che sia stata la scelta più coerente».
Lei è un gelliano. Con la sua affermazione ha vinto Gelli su Mazzeo?
«No, ha vinto il Pd. Io ringrazio l'area renziana che in maniera unitaria ha proposto la mia candidatura, e sono contento che sia stata accolta da gran parte del partito. Anche gli esponenti di ReteDem mi vedranno in prima fila per coinvolgerli. Nessuno si deve sentire escluso dal governo di questo partito. Gelli e Mazzeo sono due grandi protagonisti politici a cui sono legato e che stimo, e insieme lavoreremo per il bene di Pisa e della provincia. Devo ringraziare anche le minoranze. Il loro appoggio ha un grande valore».
Onorerà il patto assicurando posizioni strategiche ai non renziani?
«Certo, dovrò onorare un accordo, ma tutte le deleghe sono strategiche. La cosa importante è fare un pezzo di strada insieme. Poi ci sarà il congresso provinciale e lì faremo scelte precise. Io non sarò un segretario equidistante. Sono un renziano e al congresso nazionale appoggio Renzi. Ma garantirò piena legittimità e agibilità a tutti»
Tesseramento, passata la buriana?
«Sul defunto non c'è nessun caso, si è trattato di un errore materiale. Il tesseramento è apposto, in una fase congressuale è normale che ci sia un incremento di iscritti. Ho chiesto fin da subito controlli severissimi, ma non c'è nessun caso di tessere gonfiate all'orizzonte. Adesso partiranno i congressi nei circoli e dobbiamo pensare ad aprirci a tutti i cittadini, non solo agli iscritti, dobbiamo tornare in mezzo alla gente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google