Il dolore
Calci, ecco il logo per i 150 anni
Ha vinto il concorso bandito dal Comune la 3E della scuola “Giunta Pisano”
CALCI. Una macina di mulino, una bottiglia d'olio e il campanile della pieve romanica. Sono gli elementi che caratterizzano la storia della Valgraziosa e che i ragazzi della 3E della scuola media "Giunta Pisano" hanno rappresentato nel logo che celebra un compleanno speciale di Calci.
Quest'anno il Comune festeggia 150 anni dalla sua fondazione: era il 1867 quando un decreto regio concesse a Calci l'autonomia da Vicopisano. Un momento storico ricordato nel logo vincitore del concorso bandito dal comitato che sovrintende alle celebrazioni.
Ne fanno parte fanno parte il sindaco Massimiliano Ghimenti, i consiglieri comunali Tommaso Pierini e Valter Mignani, gli ex sindaci Maurizio Martini, Donatella Corti Coppini, Stefano Lazzerini e Bruno Possenti e tre esperti del territorio proposti dalla consulta delle associazioni, Renzo Zucchini, Ferruccio Bertolini e Bruna Lupetti Battaglini. Il concorso era rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie di Calci. Ventinove gli elaborati presentati: quattro le menzioni principali per le classi 4B e 3C della scuola primaria e le classi 2F e 1E dell'istituto "Giunta Pisano". La 3E della scuola secondaria di primo grado, guidata dalla docente Elisabetta Pantani, ha realizzato il logo vincitore dell'assegno da duecento euro, da spendere in articoli per la didattica e nei negozi del paese.
Il logo sarà utilizzato dall'amministrazione nei manifesti e volantini inerenti agli eventi per il 150esimo anniversario. Molte le iniziative in programma, tra cui la presentazione di venerdì 17 di un libro dedicato ai presepi della Toscana, tra cui quello animato Meucci e il presepio che cresce di Nicosia.
«Nei prossimi giorni il comitato invierà ai calcesani una lettera con il logo in bella vista e in cui chiederà ai cittadini di fare proposte per le celebrazioni dei 150 anni e, se vorranno, di mettere a disposizione il materiale che custodiscono e che potrebbe essere messo in mostra - dice il sindaco Ghimenti -. Grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato al concorso: tra i simboli più rappresentati, la Certosa, il campanile della pieve, Nicosia e le macine».
Un ringraziamento giunto anche da Battaglini, Coppini e Possenti. «Promuovere un ciclo di iniziative per ricordare questo anniversario è importante per far conoscere ai giovani e non solo, la storia del nostro territorio e le trasformazioni avvenute», aggiunge Possenti.
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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