Lucertolina blindata? Al suo posto arriva la versione gonfiabile
PISA. Un vero e proprio mito. Quest’anno arricchito anche da magliette griffate per l’occasione in vendita in più di una bancarella e da una mega lucertola di plastica, messa a disposizione per tutti...
PISA. Un vero e proprio mito. Quest’anno arricchito anche da magliette griffate per l’occasione in vendita in più di una bancarella e da una mega lucertola di plastica, messa a disposizione per tutti gli scaramantici dal portale “ScuolaZoo” e pronta per l’uso. Parliamo del raduno in piazza del Duomo a cento giorni dall’esame di maturità. Una tradizione che ieri mattina si è ripetuta puntuale tra riti propiziatori, canti, schiamazzi e qualche birra di troppo. Piazza dei Miracoli è stata letteralmente, ancora una volta, invasa da migliaia di studenti provenienti da tutta la Toscana costiera, con unico e solo obiettivo: non più accarezzare, perché da alcuni anni blindata dall’Opera della Primaziale, ma rendere omaggio alla mitica lucertolina a due code di bronzo scolpita sulla porta della Cattedrale che, secondo un’antica tradizione, costituirebbe una sorta di portafortuna per chi tra poco più di tre mesi dovrà sostenere il fatidico esame di Stato.
«La lucertola è blindata - commenta Lorenzo, 19enne livornese - ma speriamo che la visita a Pisa ci porti fortuna lo stesso. Con altri amici ci siamo alzati alle 7, abbiamo preso il treno. Ed eccoci qui ad incrociare le dita e festeggiare». E come dargli torto. Lucertolina a parte, il raduno all’ombra della Torre si è trasformato di nuovo in una kermesse tra cori, balli e bivacchi chiassosi con riti alternativi improvvisati un po’ ovunque. Chi a “zoppetto” ha fatto il giro della Cattedrale, chi ha inscenato un mega girotondo. Il tutto tra canzoni e raccolte di firme su fantomatici cartelloni. Ad animare il raduno ha dato una mano “ScuolaZoo”, la community on line degli studenti. Visto che da alcuni anni la lucertolina è off-limts, il portale ha pensato di andare in soccorso ai tantissimi studenti portando in piazza un bel lucertolone gonfiabile da toccare affinchè il rito potesse svolgersi lo stesso. «Non sarà la tessa cosa - assicura Martina, maturanda pontederese - ma sperare non costa nulla».
Ma perché tanta fama legata ad un animaletto così insignificante? A spiegarlo alcuni anni fa fu il professor Mariano Pavanello nel corso di una conferenza promossa dal Comune di Pisa. «La lucertolina a due code - spiegò lo studioso - è un’anomalia che deriva da un fenomeno di duplicazione. Da sempre tali fenomeni sono interpretati come segni a volte fasti, altre volte nefasti. Basti pensare alle nascite gemellari interpretate come segno di abbondanza o come segno di disgrazia. Se associate a qualcosa di positivo, la duplicazione diventa un fatto negativo. Nel caso della lucertola, invece, un animaletto buono a nulla (lucertola in latino è diminutivo di lacerta e significa perciò pezzettino) la duplicazione diventa presagio di abbondanza e quindi fortuna».
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