Il Tirreno

Pisa

Tutti i racconti, le poesie e i pensieri dei nostri lettori

Tutti i racconti, le poesie e i pensieri dei nostri lettori

di Simona Arenga Da un altro punto di vista “Amici e colleghi del branco,per la ricerca commissionataci da Triton, io Delfino Curioso, capo esploratore della pattuglia Tursiope, ho effettuato un...

4 MINUTI DI LETTURA





di Simona Arenga

Da un altro punto di vista

“Amici e colleghi del branco,per la ricerca commissionataci da Triton, io Delfino Curioso, capo esploratore della pattuglia Tursiope, ho effettuato un sopralluogo addentrandomi in acque più leggere e dolci risalendo la corrente del fiume.

Ho stabilito il campo base di osservazione a circa 9 km dalla costa; per le emergenze ci terremo in contatto con il nostro sonar. Vi manderò un bollettino periodico con le mie osservazioni. A presto.

I Rapporto – Ricognizione attorno al campo base. Risalendo per qualche chilometro la corrente, ho rilevato che l’acqua diventa sempre più torbida, specialmente nei giorni di pioggia, e che la natura lascia sempre più il posto a manufatti artificiali. Ho visto sulle sponde del fiume animali del genere umano che talvolta abbiamo visto a mare, sulle barche, alcuni col mantello chiaro, altri scuro. (Nota: mi guardavano tutti insistentemente, come se non avessero mai visto un esploratore o un ricercatore al lavoro, ma da lontano, senza avvicinarsi: pensano che gli possa far del male? Non sanno nuotare? Approfondire)

II Rapporto – L’Ambiente. La luce: di notte non è mai completamente buio come in mare aperto: lungo le rive del fiume, molto alte, ci sono tante lune gialle fisse che illuminano le strade dove ogni tanto passano degli oggetti con due occhi che rischiarano fortemente la zona circostante. I primi tempi tutta questa luce non mi faceva dormire, poi mi ci sono abituato. Il rumore: in mare c’è solo il rumore delle onde e dei gabbiani, qui ancora non sono riuscito a distinguere e a catalogare tutti i suoni percepiti: una varietà impressionante, spesso piacevole, a volte fastidiosa. Gli odori: Eureka! Ho ritrovato lo stesso odore nauseante che sentivamo al passaggio delle barche e delle navi: abbiamo avuto la conferma che è un odore collegato alla presenza dell’uomo: la novità è che non l’ho sentito solo in acqua ma anche nell’aria. Dopo un forte temporale, un ramo di un albero trasportato dalla forte corrente del fiume mi ha ferito la pelle, resa più sensibile dalla bassa salinità dell’acqua: devo interrompere la mia osservazione e tornare in mare aperto per curarmi. Si sa, la vita da ricercatore è dura. Chissà, forse un giorno…

Delfino Curioso, capo esploratore della pattuglia Tursiope”.

di Lorenzo Pascqualetti (classe prima elementare)

Il delfino e il bambino

“Una mattina,

nemmeno lo so io,

ho aperto gli occhi

e mi son trovato qui

in quest'acqua, stretto, stretto,

abituato com'ero al mare

che è infinito.

A dir la verità,

ero impaurito!

ma, passato un po' di tempo

mi son guardato attorno

e ho visto te, bambino,

dagli occhi celeste-azzurro,

com'è il mare in fondo in fondo.

Eri là ,tra tanta gente

che mi guardava incuriosita

«Ma dov'è babbo il delfino,

guarda babbo , sta venendo fuori !

che ci fai qui delfino, in Arno,

solo solo, senza nemmeno

averci accanto un pesciolino ?»

«Non sono solo, ci sei tu

con me bambino

dagli occhi celeste-azzurro,

com'è il mare in fondo in fondo”.

di Eleonora Carlesi

Poesia

“C’era una volta un delfino a cui il mare stava strettino,

a lui per il mondo piaceva viaggiare

e un po’ in giro voleva curiosare.

Aveva sentito di una bizzarra città incantata,

già repubblica marinara e dalla torre assai inclinata.

Aveva anche il fiume codesta città,

allora si disse: “Perché ancora aspettar?”

e su per il fiume cominciò a nuotar.

Un sacco di muggini trovò da mangiare e

un bel po' di gente ogni di' lo andava a guardare.

Ad ogni piena si divertiva a sparir, ma in un baleno, senza colpo patir

era poi lesto a risalir.

Un salto di qui, un guizzo di là, di certo di qui non me ne voglio più andà,

ho un mare di amici che mi fan compagnia :

«Questa è la città mia!»”

di Anna Maria Russo

Racconta il delfino:

“Ciao, sono un animale socievole e curioso, avevo sentito raccontare non ricordo da chi, che si poteva vivere in un bel fiume che attraversava una bella città, mi sono detto, ci voglio andare!!!

Sono molto intelligente e intraprendente, mi piace far divertire i cuccioli umani, a volte alcuni miei amici lavorano nei delfinari, a me non piace tanto, preferisco viaggiare.

Vi chiederete come facciamo a comunicare fra di noi, semplice, onde sonore e non abbiamo come voi la schiavitù di dover ricaricare quel coso che avete sempre in mano……come lo chiamate?.....smartphone mi pare.

Sono arrivato nella vostra città e mi sono trovato benissimo.

Mi sono informato: almeno fino al giugno pisano rimango, voglio vedere il Gioco del Ponte.

Complimenti per tutto e grazie infinite del vostro affetto.

Ah, dimenticavo come nome mi piacerebbe Galileo, ma va bene quello che scegliete voi per me!!!!”

di Mari Bartelloni

L è tutto da rifare!

“In un gelido mattino, in Arno, è arrivato il delfino.

Dal ponte Solferino è passato un fiorentino che ,vedendolo nuotare, ha pensato

....L è tutto da rifare !

poi con una mano sulla testa gli ha gridato

.......Il mondo è alla rovescia!

Il delfino piroettando nell’ Arno ormai non più d’argento

ha risposto

......Son pisano e non mi pento!

di Gabbriella Rosalena Pieroni

Il delfino

Il Delfino molto intelligente aveva sperato nei biologi che volevano salvarlo, ma visto che erano tutte chiacchiere ha pensato bene di salvarsi da solo.

Aspetta aspetta neppure gli animali si fidano più delle persone.

Avrà ripreso la via del mare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web