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«Gravi anomalie, voglio fare chiarezza»

«Gravi anomalie, voglio fare chiarezza»

Il segretario Dem di San Giuliano deciso a verificare i documenti. Un tesserato vive da anni negli Usa

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PISA. Uno è morto nell’agosto 2015. L’altro è iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all’estero e vive negli Stati Uniti. Non si conoscono, ma sono legati da un’esperienza in comune: da poco si sono iscritti al Pd.

La sorpresa felice per il boom di iscritti spegne il sorriso di militanti e dirigenti Pd quando la domanda si sposta sulla genuinità dei nuovi iscritti o dei “recuperati”, ex tesserati rientrati all’ovile. Un segretario comunale dei democratici, quello di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, 37enne, professione geometra, ha ricevuto segnalazioni su tesseramenti opachi per i quali è utile verificare la bontà della fonte. «Sono un pignolo per natura» chiosa il dirigente Dem che alla notizia dell’aumento della base si è premurato di conoscere almeno i nomi dei suoi nuovi iscritti. E così si è fatto mandare l’elenco dal coordinamento provinciale. Una sessantina i volti nuovi o di ritorno.

Solo che non tutti avevano fatto la tessera in uno degli undici circoli del territorio sangiulianese. Una buona metà dei sessanta e passa iscritti aveva firmato attraverso il coordinamento provinciale.

Per iscriversi al partito, secondo il regolamento, si salta il referente locale solo «unicamente in caso di comprovata impossibilità nel ritiro della tessera presso il circolo, il ritiro della tessera può avvenire presso l'ufficio adesioni del coordinamento provinciale-territoriale, che immediatamente informerà il circolo dell'avvenuta iscrizione». E proprio in questo elenco “piovuto” da Pisa almeno un paio di posizioni hanno suscitato l’attenzione di chi ha voluto mettere a conoscenza Cecchelli dell’opportunità di fare chiarezza. Uno riguarda un pensionato ultranovantenne deceduto nell’estate 2015 e l’altro un sangiulianese emigrato negli Usa.

Come sia stato possibile che entrambi - ma i casi potrebbero non essere isolati - nei mesi scorsi abbiano voluto sostenere il Pd, con tanto di versamento di 15 euro, è un mistero per niente misericordioso che va oltre la trascendenza . «Credo che qualcosa non torni e, quindi, è necessario approfondire anche informando, come ho già fatto, la commissione di garanzia» prosegue Cecchelli.

Il “giallo” delle tessere con una moltiplicazione di numeri capace di evocare sospetti e invocare trasparenza trova spazio anche sul profilo Fb del consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo. Jonathan Rimicci, consigliere comunale a Montopoli, fuoriuscito dai Dem, scrive: «A dei miei conoscenti è stata fatta la tessera senza che l'abbiano richiesta. Auguri». Risponde il vicesegretario regionale: «Se davvero è come dici, ti prego di segnalare nomi e cognomi dei tuoi conoscenti e chi gli ha fatto la tessera perché andrebbero presi seri provvedimenti. Altrimenti si instillano solo dubbi».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa