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Muore travolto da un treno

 Muore travolto da un treno

Incidente fra Torre del Lago e Vecchiano. La vittima è sconosciuta

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VECCHIANO. Capelli riccioluti, carnagione scura, età ipotizzabile tra i 40 ed i 45 anni, e nient’altro di noto - al momento - riguardo all’uomo investito da un treno regionale lungo i binari della stazione di Torre del Lago. Soccorritori ai quali non resta che stendere il telo verde sul corpo straziato, agenti della Polfer di Viareggio al lavoro, centimetri da misurare per definire se il caso debba essere trattato dalla Procura di Lucca o da quella di Pisa, perché in quel punto corre il confine con Vecchiano. Tutto qui, l’ennesimo investimento mortale in un tratto di linea ferroviaria sul quale non cessa il traffico di pedoni. Solo la sera prima a rimanere ferita, sfiorata dal treno, era stata una donna. Torrelaghesi che scelgono quella che è considerata la via più breve per arrivare in pineta, magari anche solo per una passeggiata nel verde con il cane, o per una pedalata. Ma anche un via vai incessante di spacciatori ed acquirenti. Al punto che Ferrovie, nelle ultime settimane, hanno scritto alla Prefettura di Pisa perché si possa arrivare ad una apposita riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, con il coinvolgimento dei Comuni interessati (Viareggio e Vecchiano) e dell’Ente Parco. Un impegno che, nel rispondere al “Tirreno”, ieri si è presa anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, diretta da Amedeo Gargiulo: «Ansf, nonostante gli episodi non abbiamo diretta correlazione con la sicurezza ferroviaria, interverrà nuovamente su Rfi come già fatto in passato, coinvolgendo se necessario, l'Ente locale competente e la Prefettura». Perché in questa storia complicata che si snoda tra traffico ferroviario ed ordine pubblico un punto fermo c’è. E lo ha messo la relazione di indagine che - per la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie - hanno svolto gli ingegneri Roberto Lucani e Marco Benedetti. I quali, dati alla mano incidente dopo incidente, ormai un anno fa hanno messo nero su bianco che «l’elevato numero di pericolosi incidenti e di investimenti di persone, avvenuti sia nella stazione di Torre del Lago che nella tratta ferroviaria ricompresa tra la stazione medesima e Pisa, dimostra come la zona presenti delle criticità sulle quali si ritiene necessario un intervento urgente da parte del Gestore dell’infrastruttura». Ovvero di Rfi, destinataria delle prescrizioni emesse da Ansf che ha recepito le raccomandazioni di Dgifema.

Insomma, sulla linea ferroviaria tra Torre del Lago e Migliarino Pisano c’è un problema di attraversamenti dei binari di varia natura. Gente che lungo i binari non dovrebbe spostarsi perché è vietato, ma che continua a farlo a rischio della vita. «Venerdì scorso - racconta al “Tirreno” Gabriele Altemura, volto dell’informazione di “Cinquanta NewsVersilia, mentre eravamo in stazione abbiamo contato quindici persone scese da un treno regionale che si avviavano lungo i binari in cerca di spacciatori». Una ragazza, fermata dalla polizia, ha dichiarato di essere pronta a prostituirsi per avere la dose, mentre un giovane aveva con se’ materiale di telefonia rubato con il quale avrebbe pagato gli spacciatori.

Donatella Francesconi

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