Il Tirreno

Pisa

Infiltrazioni d’acqua Entro fine mese i lavori al cimitero

di Donatella Lascar
Infiltrazioni d’acqua Entro fine mese i lavori al cimitero

L’area interessata è quella delle tombe a terra, realizzata circa 15 anni fa. Il Comune investirà oltre 700mila euro

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PISA. Si avvia a soluzione il problema del cimitero di San Piero a Grado che ha tenuto con il fiato sospeso tutti coloro che hanno i propri cari sepolti nelle tombe a terra nella parte nuova, costruita circa quindici anni fa, che con il passare del tempo si sono riempite d'acqua piovana.

I lavori inizieranno alla fine di marzo con una spesa complessiva che si aggira tra i 700 e gli 800mila euro. L'ha annunciato l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli durante l'assemblea pubblica che si è tenuta venerdì pomeriggio all'Acli di San Piero coadiuvato dai tecnici, Riccardo Cini e l'ingegner Pietro Bottici, che hanno spiegato il progetto dell'intervento e come verrà trasformato il cimitero anche dal un punto di vista della ripiantumazione del verde dal momento che anche le radici dei cipressi contribuiscono al danneggiamento delle tombe. Quest'assemblea è stata fortemente voluta dalla presidente del consiglio territoriale di partecipazione 2 Benedetta Di Gaddo ed è stata organizzata dal presidente della commissione ambiente e territorio del Ctp2 Sergio Bondi.

La scoperta delle infiltrazioni risale al 2013, quando fu necessario intervenire in alcune tombe collocate a terra nella zona nuova e le trovarono piene d'acqua piovana. La causa sembra sia da attribuire ad un errore nella progettazione del campo murato con canali per l'acqua insufficienti al deflusso per cui, l'acqua, stagnando ha cominciato ad infiltrarsi nelle tombe. Tutto questo ha generato grande dolore tra chi ha sepolto in quell’area i propri cari. Il Comune, dal momento della scoperta del problema, ha provveduto a costruire dei nuovi colombari ed ha chiesto alle centotrentadue famiglie coinvolte di scegliere tra l'ipotesi di trasferire i propri cari definitivamente nella nuova collocazione, naturalmente a spese del Comune e ipotizzando anche un rimborso della differenza tra il canone pagato allora e quello dell'attuale posizione oppure, di trasferire temporaneamente la salma, in una fila alta per poi andare a ricollocarla nel campo murato dopo che sarà stato debitamente ristrutturato. Quarantanove famiglie hanno accettato di spostare i propri cari nei nuovi colombari, ventisei invece hanno deciso di lasciarli a terra mentre ventotto sono ancora indecisi. Per l’area che verrà riqualificata il progetto definitivo prevede anche la realizzazione di otto cappelle murarie di cui c'è già richiesta, ventiquattro sarcofagi doppi e quaranta posti a terra.

«Questo problema è sempre stato un nervo scoperto per gli abitanti - dice la Presidente Benedetta Di Gaddo - ed è per questa ragione che il Ctp2 ha sempre cercato di spingere gli uffici comunali a ricercare soluzioni le meno dolorose possibili».

«Era giusto che- aggiunge Sergio Brondi - data la delicatezza dell'argomento, le soluzioni proposte dagli uffici comunali fossero il più condivise possibile con la popolazione».

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