Sicurezza
Due mostre al Fortilizio per il Capodanno Pisano
Una riguarda la storia dei costumi del Gioco del Ponte disegnati da Bellonzi L’altra rievoca la tradizione con i personaggi legati alla città e i luoghi simbolo
PISA. Sono iniziate ieri le celebrazioni del Capodanno Pisano con l'inaugurazione al Fortilizio della Cittadella Vecchia delle mostre "Sulle orme del tempo. Pisa: storia, cultura e tradizione nell'opera di Mauro Da Caprile e "Alla scoperta di Pisa attraverso la musealizzazione dei costumi del Gioco del Ponte". Le 90 opere della mostra antologica di Da Caprile sono grafiche, pittoriche e plastiche, in bianconero, a colori e rappresentano una selezione della vasta produzione dell'artista.
«Vedrete i ritratti dei volti celebri che hanno fatto parte della storia di Pisa - ha detto Da Caprile - e i luoghi simbolo della città. Qui è esposta circa un decimo della mia produzione: sono più di trent'anni che lavoro». Suo è il disegno della bandiera del Capodanno Pisano che i paracadutisti della Folgore porteranno con loro durante il lancio sul Ponte di Mezzo sabato 25 marzo alle 13.30 per festeggiare l'inizio del 2018. Le opere che occupano il primo piano del Fortilizio illustrano la storia della città: le manifestazioni storiche con il Gioco del Ponte, la Luminara, il Capodanno Pisano, la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, i monumenti pisani, la politica, il vernacolo e il calcio con il Pisa. Gli orari della mostra: tutti i sabato e le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 fino al 5 aprile. Al secondo piano del Fortilizio è ospitata anche la mostra, aperta fino al 25 aprile, dedicata alla musealizzazione e al restauro appena avviato del costumi del corteo del Gioco del Ponte. Sarà possibile ammirare una selezione dei 773 abiti disegnati nel 1935 da Fortunato Bellonzi e abitualmente indossati dai membri del corteo storico.
«Si tratta di costumi - ha ricordato Michele Aiello dirigente del Comune - con 80 anni di storia: hanno vissuto la guerra e l'alluvione del 1966».
Oltre agli abiti il Fortilizio ospiterà eccezionalmente, per la durata della mostra, il laboratorio di restauro così che il visitatore potrà vedere in cosa consiste il lavoro di recupero degli abiti per il quale il Comune ha investito, complessivamente, circa 270mila euro.
«Alcuni abiti saranno ritirati dal corteo e musealizzati - ha detto Federico Eligi assessore alla Manifestazioni storiche -.Verranno realizzati nuovi costumi, delle copie, da impiegare nelle manifestazioni storiche minori durante l'anno. I costumi originali restaurati saranno impiegati per il corteo del Gioco del Ponte». La prima fase del lavoro di restauro è stata affidata alla professoressa Moira Brunori .
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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