Sicurezza
«Una targa elettronica di area pisana»
L’assessore Forte spiega le nuove strategie «Ecco perché vogliamo estendere PisaPass»
PISA. L’obiettivo principale è far entrare meno auto in città, «per una mobilità sostenibile, per contenere l’inquinamento e per la sicurezza». Gli strumenti? Più di uno, dal People Mover agli incentivi per sistemi come il “car pooling”, ovvero l’auto condivisa. Il tutto dentro politiche che coinvolgono i sei comuni dell’area pisana. «Sulla mobilità facciamo scelte che volutamente ragionano in termini di Comune unico da 200mila abitanti, Cascina compresa», dice l’assessore Giuseppe Forte, che abbiamo ricevuto nella nostra redazione di Corso Italia.
Dalle polemiche su parcheggi e strisce blu ai nuovi sistemi di collegamento, ai bandi europei. I temi sono al centro dell’attenzione. Tutto ruota attorno a quella che Forte chiama «targa elettronica». Nessun nuovo marchingegno in arrivo, si tratta semplicemente della già nota PisaPiss. Che ora, con l’apertura anche ai residenti dei comuni limitrofi, nei piani dell’amministrazione dovrà essere ancor più diffusa. «Si parla tanto, anche a sproposito, dell’aumento delle tariffe per i parcheggi. Ma per i residenti e tutti i cittadini dei comuni dell’area pisana non c’è alcun aumento. Basta possedere la PisaPass, che ha un costo annuo contenuto».
Le polemiche per l’introduzione di un costo annuo anche per i residenti però sono ancora vivaci: «Seimila pisani non pagavano niente e ora pagano 20 euro l’anno. Seimila pisani che pagavano 74 euro ora ne pagano 30 o 50 a seconda delle zone. Abbiamo redistribuito il carico a saldo zero». Ma quale saranno i vantaggi della diffusione della PisaPass? «Permetteranno sempre più di fare politiche per la mobilità e di carattere innovativo. L’Unione Europea incentiva questi cambiamenti e permette di finanziare gli interventi».
Forte fa un esempio: «Il car pooling, l’auto condivisa. Abbiamo studi sui percorsi compiuti dalle auto per entrare in città in determinate fasce orarie: ce ne sono alcuni dove le sovrapposizioni sono notevoli. Nel bando del ministero dell’Ambiente sui tragitti casa-studio e casa-lavoro abbiamo presentato un progetto che prevede anche incentivi per questa soluzione. La “targa elettronica” potrà consentire di applicare tariffe mirate in questo senso».
Le associazioni dei commercianti però vedono l’aumento delle tariffe della sosta come un bel problema. L’assessore ribatte: «Non è così, sono in tanti ad apprezzare la scelta di incentivare una rotazione veloce consentendo il parcheggio gratuito nei primi venti minuti. Una possibilità in più nelle zone vicine al centro commerciale naturale a vantaggio degli esercenti e delle loro attività. Invece, riguardo a coloro che pensano di sostare più a lungo, preferiamo che utilizzino i parcheggi scambiatori ed i mezzi pubblici. Guardiamo come succede nelle altre città dove ci rechiamo da turisti: in realtà simili alle nostre funziona così. Il paragone con Lucca non regge, perché Pisa ha un’impronta da città metropolitana». A proposito di mezzi pubblici, Forte annuncia «l’unificazione tra Lam Rossa e Lam Blu. Ottimizzeremo così la risorsa mezzi e le linee: resteranno solo questa unificata e la Lam verde».
Nei piani anche l’estensione dell’applicazione Tap&Park per telefoni cellulari, che permette di controllare il pagamento del parcheggio: «Ad esempio, anche a distanza si potrà allungare la durata della sosta integrando la tariffa senza doversi recare sul posto. Uno strumento in più per gli esercenti: quelli che aderiranno potranno contribuire alla sosta innovativa. Le tecnologie ci possono aiutare, così come la targa elettronica. Potremo così pensare a periodi o fasce orarie per favorire iniziative promozionali. Valuteremo poi complessivamente tutte le possibili soluzioni che mettiamo in campo. Niente è immutabile, dal confronto potremo avere utili suggerimenti».
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