Sicurezza
Movida alla stazione per allontanare spacciatori e balordi
Le proposte dei residenti all’assemblea di Noi Adesso Pis@ «Servono più agenti in giro e spazi affidati alle associazioni»
PISA. Spostare la movida dal centro alla stazione, vigili urbani con spray urticanti, la futura ruota panoramica va posizionata in piazza della stazione e la questura dovrà essere trasferita al palazzo della Provincia.
Sono solo alcune delle proposte emerse da un'assemblea pubblica, molto partecipata, indetta da Noi Adesso Pis@ all'hotel La Pace.
Inoltre, si chiedono le riduzioni delle tariffe dei parcheggi, il trasferimento del punto Snai e l'affido dei piccoli spazi pubblici alle associazioni e parrocchie, e l'abolizione di Canapisa.
Sono solo le 21.30 di giovedì e i loggiati di viale Gramsci sfoggiano la loro atmosfera cimiteriale con negozi chiusi, scarsa illuminazione, un viavai di spacciatori fantasmi e senza fissa dimora che berciano mentre tracannano il cartone del vino. Dentro all'hotel La Pace gli animi si scaldano subito con il consigliere comunale Diego Petrucci che dà la parola alla platea.
«La legge funziona solo per noi - dice Bruno Vitaltali - Se qualcuno di noi sgarra, la polizia sa chi siamo, dove abitiamo e ci tartassano di multe o sanzioni. Questi extracomunitari invece sono impuniti, non si sa chi sono e da dove vengono. Le forze dell'ordine ormai sono demotivate».
Benito Fortino continua dicendo: «Si sta scherzando? Polizia, carabinieri, e le forze dell'ordine sono ormai ridotte a fare gli assistenti sociali».
Livia Nuvoli rincara la dose proponendo che i vigili urbani siano dotati di spray urticante e che ci sia un maggiore presidio del territorio perché «è impossibile prevedere che di notte siano operative solo due volanti».
Petrucci sul punto interviene constatando che «tra tutte le forze dell'ordine ci sono mille agenti che bastano ed avanzano se fossero utilizzati meglio visto che Pisa non è Scampìa».
Il riferimento è all'azione di coordinamento della prefettura. «È inutile che si metta un "camper" della polizia anni '50 con due agenti che stanno fermi e stanno lì solo per farsi vedere. Mettiamo allora dei cartongessi» dice Faustino Frullini del bar Vero Bistrot dove la scorsa estate c'è stata un'aggressione a danno dei suoi figli intervenuti per difendere una ragazza.
E visto che di forze dell'ordine si parla, interviene Claudio Meoli, sindacalista della Cgil-Silp che aggiunge: «Deve essere spostata la questura dalla sede attuale al palazzo della Provincia e deve essere unificato il centralino delle forze dell'ordine per un servizio più efficiente al cittadino e per recuperare qualche decina di agenti».
Da più parti si chiede poi l'abolizione di Canapisa: «Non si capisce perché ciò che è vietato tutto l'anno, sia concesso e tutelato per una giornata intera».
Questa posizione è stata subito accolta dall'assessore del Comune di Cascina Sonia Avolio. Per alcuni degli intervenuti, va portata avanti la posizione di Noi Adesso Pis@ che chiede di incentivare nuove licenze commerciali in zona Stazione abbassando i costi delle licenze commerciali e quelle per l'occupazione di suolo pubblico.
Frullini apre il capitolo dei costi dei parcheggi e dice: «Pago quasi 30 euro al giorno per parcheggiare la macchina in via Corridoni, via Vespucci, via Colombo e questo per disincentivare la sosta in zona stazione e favorire il parcheggio del People Mover ma non si è tenuto conto che ci sono esercizi commerciali lontani da quella zona e che non si può lavorare con il timore di prendere multe o pagare cifre così alte». Tutti i partecipanti chiedono poi che si spostino sotto i loggiati della stazione, i mercatini o iniziative di intrattenimento che si tengono ad esempio in Logge di Banchi.
Maurizio Nerini della lista civica Noi Adesso Pis@ specifica ulteriormente: «Quando ci sono i mercatini si inizia a montare le strutture il giovedì e si smontano la domenica. Ciò consente un presidio civile e sociale di aree altrimenti degradate».
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