Il Tirreno

Pisa

Un'impronta di troppo a spese di tutti

Valentina Landucci

Il percorso del corteo dell'8 marzo imbrattato da alcuni manifestanti. Il commento

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PISA. Passi rosa, uno dopo l’altro, sull’asfalto, in piazza, sulle mattonelle di Corso Italia. Impronte che segnano un percorso. Reale: il corteo organizzato per la festa della donna. Simbolico: quello delle donne che rivendicano i propri diritti. Sempre che volesse essere questo l’intento di chi, partecipando alla bella manifestazione di protesta delle donne per l’8 marzo a Pisa, ha pensato di marchiare il proprio passaggio con vernice rosa. Un passo, una impronta, una macchia. Che ovviamente dovrà essere ripulita a spese della collettività. Insieme ai murales apparsi lungo tutto il percorso del corteo sulle pareti di edifici pubblici e privati. Senza niente togliere all’importanza dei simboli viene da chiedersi perché - per rivendicare il diritto alle pari opportunità, per dire no alla violenza di genere - non bastasse il bel corteo di mercoledì. Partecipato, rumoroso e colorato al punto giusto. L’obiettivo, farsi sentire e vedere, era già stato raggiunto. Il resto sa solo di vandalismo, atteggiamento così maschile.

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