Attenzione
Un'impronta di troppo a spese di tutti
Il percorso del corteo dell'8 marzo imbrattato da alcuni manifestanti. Il commento
PISA. Passi rosa, uno dopo l’altro, sull’asfalto, in piazza, sulle mattonelle di Corso Italia. Impronte che segnano un percorso. Reale: il corteo organizzato per la festa della donna. Simbolico: quello delle donne che rivendicano i propri diritti. Sempre che volesse essere questo l’intento di chi, partecipando alla bella manifestazione di protesta delle donne per l’8 marzo a Pisa, ha pensato di marchiare il proprio passaggio con vernice rosa. Un passo, una impronta, una macchia. Che ovviamente dovrà essere ripulita a spese della collettività. Insieme ai murales apparsi lungo tutto il percorso del corteo sulle pareti di edifici pubblici e privati. Senza niente togliere all’importanza dei simboli viene da chiedersi perché - per rivendicare il diritto alle pari opportunità, per dire no alla violenza di genere - non bastasse il bel corteo di mercoledì. Partecipato, rumoroso e colorato al punto giusto. L’obiettivo, farsi sentire e vedere, era già stato raggiunto. Il resto sa solo di vandalismo, atteggiamento così maschile.
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