Il Tirreno

Pisa

“oltre il conflitto”

Mediatori familiari alla Palp

Mediatori familiari alla Palp

Nuovo sportello di assistenza con 5 operatrici adeguatamente formate

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI PISA. La Pubblica Assistenza del Litorale Pisano si conferma ancora una volta al passo coi tempi per l'offerta di nuovi servizi sul territorio. Questo pomeriggio, infatti, al piano terra della sede della Palp sul lungomare a Marina, apre lo sportello di mediazione familiare “Oltre il conflitto”. Lo sportello, che sarà gratuito fino al 31 dicembre, è gestito da cinque mediatrici familiari: Luana Mazzanti, Greta Orsini, Luana Gianfaldoni, Francesca Ludovico e Petra Comaschi. Sono tutte regolarmente formate con un corso di due anni presso l'Aimef (Associazione Italiana Mediatori Familiari) al termine del quale è previsto un esame per il rilascio del diploma. Lo sportello ha la funzione di fornire informazioni e dà la possibilità di intraprendere un percorso. La mediazione familiare, infatti, consente a tutte le famiglie che stanno vivendo un conflitto di trovare un accordo condiviso. È un percorso alternativo a quello giudiziario o può affiancarlo a seconda delle situazioni. «È importante precisare subito alcuni aspetti importanti - sottolinea Luana Gianfaldoni -, la mediazione familiare non è né una terapia di coppia finalizzata alla riconciliazione né una terapia individuale, ma è finalizzata al raggiungimento di un accordo soddisfacente per entrambe le parti dove al centro della mediazione viene posto il problema di come affrontare il conflitto. La nostra funzione è valutare se ci sono i margini per una negoziazione e fare in modo che siano le parti stesse a trovare l'accordo. Non siamo noi a proporre la soluzione. Chi si rivolge allo sportello deve avere la volontà di mediare e molte volte può essere anche il giudice stesso a sospendere il procedimento e invitare le persone ad intraprendere il percorso della mediazione familiare. Oggi esistono diversi tipi di famiglia e quindi anche conflittualità diverse che vanno affrontate in modo nuovo».

Gli incontri durano circa un’ora e mezza e non superano mai le dieci sedute. Le mediatrici familiari, prima di diventare tali, devono aver conseguito una laurea in una di queste discipline: psicologia, sociologia, scienze sociali o giurisprudenza. «Oltre a non fare terapia psicologica - spiega Laura Mazzanti - le mediatrici non danno neanche consigli legali. Il nostro compito è aiutare le parti a ristabilire un dialogo per trovare una soluzione al loro problema utilizzando le tecniche acquisite durante il corso di formazione e la mediatrice sarà sempre la stessa per tutto il percorso».

Lo sportello è aperto tutti i venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Per informazioni: 370-3506502.(d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa