Il Tirreno

Pisa

Il libeccio mette a rischio l’antenna delle polemiche

di Donatella Lascar
Il libeccio mette a rischio l’antenna delle polemiche

Marina di Pisa: recentemente si sono staccati alcuni pannelli di rivestimento. Tante le mancate promesse per spostarla

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PISA. Sono passati anni e malgrado il clamore, le proteste dei residente, il grido allo scandalo per la sua realizzazione, anche da parte di alcuni tra le file dell'amministrazione, e le promesse di spostamento, l'antenna della Wind è ancora al suo posto, nel parcheggio sulla litoranea antistante il complesso scolastico dell’elementare Viviani, dell'asilo Gaetano Ceccherini e del nido per l'infanzia.

È ancora lì, ma per quanto tempo non è possibile dirlo e non solo perché l'amministrazione sta tergiversando, ma anche per le condizioni nelle quali si trova. Questi ultimi giorni di libeccio hanno messo nuovamente a dura prova la tenuta della struttura. Il forte vento ha fatto ballare continuamente i pannelli del rivestimento, soprattutto quelli che si sono corrosi forse a causa del salmastro, proprio intorno ai bulloni che li tengono ancorati all'intelaiatura.

È giusto levare un grido d'allarme. Si sono staccati già otto pannelli del rivestimento che si trovano ancora nelle vicinanze dell'antenna perché nessuno si è preso il “disturbo” di rimuoverli e uno è addirittura è finito tra le dune.

«Dove non arriva l'amministrazione ci pensa il libeccio - afferma la consigliera comunale Valeria Antoni del Movimento 5 Stelle -. È vergognoso lo stato in cui versa l'antenna proprio all'inizio dell'abitato di Marina, eppure il sindaco Marco Filippeschi, nel suo programma di mandato, scrisse che avrebbe dismesso l'apparecchio per collocarlo altrove e ha trovato come alleato, sostenitore e soprattutto esecutore, niente di meno che il dio Eolo. Ma quello che più preoccupa è la sicurezza. E se uno di questi pannelli si staccasse improvvisamente e volasse in mezzo alla strada prendendo in pieno una macchina, un ciclista o qualcuno che passeggia?».

La consigliera pentastellata ha presentato venerdì scorso un question time al sindaco. «Voglio capire se il sindaco vuole arrivare alla dismissione dell'antenna lasciando fare al libeccio», conclude la consigliera.

Dell'antenna a gennaio si era già occupato il consigliere di Noi Adesso Pis@ Maurizio Nerini, che, scherzosamente, vedendo che il tempo passava e malgrado le promesse di spostamento l'antenna restava saldamente al suo posto, anni fa l'ha battezzata “Gina”. Porta la sua firma l'interrogazione a risposta scritta datata 31 gennaio dove si ricorda la mozione urgente, votata dal consiglio comunale nel gennaio 2014, che impegnava il sindaco a dare seguito nei tempi più celeri possibili allo spostamento previsto dell'antenna di telefonia mobile Wind. «Visto che - sottolinea il consigliere comunale - nella seconda parte del fascicolo “Programma di mandato 2013 - 2018 del sindaco” troviamo il punto 18 dove è scritto che l'antenna sarebbe stata spostata a conclusione dell'iter già avviato e che l'impianto non sarebbe stato ricollocabile prima della scadenza della concessione fissata per la fine del 2016 senza andare incontro ad un danno contabile certo, chiedo a che punto si trova l'iter già avviato per lo spostamento e quindi quando verrà spostata l'antenna, dando così seguito alla mozione e al programma di mandato del sindaco. La concessione ormai è scaduta».

Sulla questione antenna interviene anche il consigliere Giovanni Garzella, capogruppo in consiglio di Area Popolare Pisa, che chiede alla commissione urbanistica di analizzare le procedure per spostare l'antenna e alla Soprintendenza di verificare che tutti gli atti siano conformi alle norme. «Ha fatto bene la consigliera Antoni a evidenziare le condizioni in cui si trova l'antenna - afferma Garzella - e la Soprintendenza deve richiamare la proprietà al decoro dell'antenna che dopo tante libecciate non è più conforme. Ho chiesto di affrontare la questione giovedì in commissione, dove la porrò con forza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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