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Scattano le denunce per il rave a Porta a Mare

Scattano le denunce per il rave a Porta a Mare

Ventotto persone rischiano fino a due anni di reclusione per aver occupato un capannone

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PISA. Sul posto ne erano stati identificato una sessantina. Sono 28 quelli denunciati per invasione di terreni e edifici, quelli cioè ritenuti responsabili del rave party organizzato in un capannone vicino all’Eurospin a Porta a Mare e subito bloccato dalla polizia a fine febbraio.

Allontanati da Livorno, gli itineranti a caccia di uno stabile dove allestire amplificatori e sparare musica techno avevano trovato uno stop anche su Pisa e, nel corso delle giornata, pure nella Piana lucchese. Gli alert erano scattati quasi in tempo reale e permesso al questore Alberto Francini di avviare le procedure per evitare l'iniziativa non autorizzata. Il sistema ha funzionato e anche per il futuro le misure per garantire l'ordine pubblico scatteranno per impedire rave party organizzati in Rete. I denunciati, quasi tutti provenienti da Piemonte, Emilia e Sicilia, rischiano la reclusione fino a due anni e la multa al massimo di 1.032 euro.

È uno dei risultati dell’attività di prevenzione e contrasto svolta dalle forze dell’ordine secondo quanto deciso in prefettura nelle riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

La polizia nell’ultimo periodo ha poi denunciato un georgiano perché resosi responsabile di ricettazione di un elettrodomestico risultato provento di furto avvenuto in un negozio del centro. Ha svolto servizi straordinari nel centro cittadino, soprattutto nell'area della stazione ferroviaria, e nei confronti di strutture ricettive e di pubblici esercizi con particolare riguardo agli internet point e phone center. Nel corso del servizio sono stati controllati 4 esercizi e identificate 22 persone. In collaborazione con il reparto anti crimine della Toscana, da tempo impegnata a fianco dei reparti pisani nei servizi anti movida sono state identificate 23 persone delle quali 7 stranieri, controllati 15 veicoli ed elevate 2 contravvenzioni al codice della strada.

La polizia ferroviaria ha invece denunciato una cittadina italiana, perché resasi responsabile del furto di un portafoglio ai danni di un cittadino giapponese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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