Sicurezza
«Primi in Italia ad avere il Registro»
Il consigliere comunale Gallo: purtroppo manca ancora una legge
PISA. «In questi giorni - scrive il consigliere comunale Sandro Gallo (Pd) - con la triste vicenda di Dj Fabo è riemerso con tutta la sua drammaticità il tema delicato dell’autodeterminazione alla fine della vita». Pisa si è inserita in questo dibattito fin dal 2009 grazie all’allora consigliere comunale Luigi Branchitta che aprì una discussione in consiglio che si è conclusa con l’approvazione, da parte della maggioranza di centrosinistra e degli altri partiti di sinistra, di una mozione che ha dato il via all’istituzione del “Registro di raccolta dei testamenti biologici” «in attesa di una legge nazionale che disciplinasse il tema e che purtroppo - dice Gallo - ancora ad oggi non c’è». Al Registro sono oggi iscritte le volontà di 95 persone.
«E’ uno strumento che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico; raccoglie la volontà di fine vita di coloro che intendono rinunciare a cure palliative».
«La Costituzione è molto chiara: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Tutti dobbiamo sentire il dovere - conclude il consigliere Gallo - che le leggi nella loro applicazione tengano conto della persona e della sua dignità fisica e psichica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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